Lamezia, tutto pronto per la sezione Montessori al “Borrello-Fiorentino”: docenti specializzati e arredi in legno per aiutare i bambini a crescere

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Lamezia Terme - Sarà attivata per l’anno scolastico 2023/24 la nuova sezione della scuola per l’Infanzia “Diaz” dell’Istituto Comprensivo Borrello-Fiorentino a metodo didattico Montessori. “Abbiamo già raggiunto il numero minimo di preiscritti - annuncia il dirigente Giuseppe Guida - dunque a febbraio faremo richiesta di organico specializzato all’Ufficio Scolastico Regionale”. La “Diaz” è la prima scuola per l’Infanzia pubblica della provincia di Catanzaro ad aver aperto le porte al metodo Montessori – altre private si trovano a Pianopoli e a Maida – e questo specifico indirizzo necessita di insegnanti abilitati. “Si tratta di un metodo teso a valorizzare le specificità di ogni bambino, le sue capacità peculiari, facendole emergere in modo spontaneo attraverso uno sviluppo autonomo. Il setting di apprendimento predilige le attività pratiche e lascia il piccolo libero di esprimersi” spiega il dottor Guida. Ma perché questa scelta innovativa? “La nostra idea nasce da una precisa richiesta dell’Associazione “MaMo” (Mamme Montessoriane)” chiarisce il dirigente, “avvenuta in concomitanza con l’assegnazione di un finanziamento PON di 75.000 euro per innovazioni strutturali, acquisto di arredi e materiale per la scuola dell’infanzia, che ci ha permesso di rinnovare anche le sezioni ad indirizzo tradizionale della scuola “Leopardi”.

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L’iniziativa di creare una sezione Montessoriana alla “Diaz” è stata quindi sottoposta agli organi collegiali, e dopo l’approvazione abbiamo avviato la procedura”. Ad occuparsi della parte tecnica il DSGA Michele Celano, coinvolto nell’elaborazione del progetto di un ambiente ampio e attrezzato. “Per avere un’idea di come svilupparlo ci siamo messi in contatto con la scuola Montessori di Cosenza, la più vicina scuola pubblica ad applicare il metodo”, spiega. I giochi e i materiali di cui la nuova sezione è attrezzata – esclusivamente in legno e non in plastica – sono studiati per sviluppare le capacità metacognitive dei bambini, l’apprendimento di concetti astratti come il tempo o la quantità, la numerazione, in modo da far emergere i talenti personali, le inclinazioni, la personalità. Un punto a segno anche per la crescita del territorio e il suo avanzamento culturale.

Giulia De Sensi

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