Lamezia, Magistratura e politica controcorrente nel libro “Fuori dal Sistema” di Luigi De Magistris

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Lamezia Terme - Magistrato, politico, due volte sindaco di Napoli, una vita vissuta intensamente e senza compromessi: oggi Luigi De Magistris punta sul valore della cultura e si racconta in un libro, rendendo trasparente una storia che non è solo la sua ma quella dell’intero paese – e non si può certo dire che la Calabria venga tralasciata. “Fuori dal Sistema”, Piemme edizioni, intreccia infatti l’esperienza personale di De Magistris con quella professionale – cominciata a Catanzaro – “elencando fatti, non giudizi”: dunque le inchieste, “in un territorio che” secondo la testimonianza dell’ex Pm “ha sempre punito duramente i ladri di galline, ma all’epoca stava all’ultimo posto in Italia quanto a numero di condanne emesse per corruzione”. Ne è testimone Rosa Tavella, allora consigliera regionale, che rappresenta, nei ricordi di De Magistris, “una delle poche voci fuori dal coro, ed era un coro piuttosto stonato”. Con la consueta ironia, De Magistris risponde alle domande di Maria Chiara Caruso, moderatrice di un partecipato incontro alla libreria Tavella, e racconta il percorso – segnato da “oltre 100 procedimenti civili, penali, disciplinari, attacchi mediatici, minacce, ma soprattutto isolamento all’interno del Tribunale” – che portò all’estromissione dai processi-inchieste Poseidone e Why Not, poi al trasferimento, in ultimo alle dimissioni. “Avevo fatto venire a galla ciò che tutti sapevano”, dice chiaramente l’autore, riferendosi a un universo fatto non solo di clientelismi, correnti e acquiescenza, ma anche di massoneria e di massoneria deviata. “Le massomafie o, come si dice in questi giorni, borghesie mafiose, sono infiltrate a pieno titolo nelle Istituzioni e perfino nella Magistratura. E non sono mele marce, sappiatelo: sono un frutteto”, e difatti da quel terreno, in coscienza, decide di tirarsi fuori del tutto.

“In realtà, ho scelto il mio titolo parafrasando quello del libro del presidente dell’Associazione Magistrati Palamara, in cui si dice che “Il Sistema ha dimostrato di avere gli anticorpi”, sottolinea ancora con amarezza, pur sapendo bene che con la sua opera quegli anticorpi li ha sicuramente messi a dura prova. Anche quando decide di entrare in politica, sempre contro corrente e con mille oppositori, ma di fatto con l’appoggio pieno dell’elettorato. “Bisogna ricordare che molta gente nelle Istituzioni ha un prezzo, è corrotta e collusa”, chiosa, “Si paga un prezzo per non avere prezzo, ma allo stesso tempo non c’è prezzo a non avere prezzo”. Secondo De Magistris “la via d’uscita è politica”, ma anche a livello culturale è necessaria una svolta a partire dalla base. Per questo anticipa la volontà di portare nei teatri uno spettacolo durante l’estate, con l’aiuto di un gruppo di attori: una scelta positiva che sorprenderà gli italiani ancora una volta.

Giulia De Sensi

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