Lamezia, studenti istituto Einaudi fra le 20 scuole selezionate al secondo Festival dell'innovazione scolastica a Valdobbiadene

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Lamezia Terme - A Valdobbiadene, patrimonio Unesco, tra le colline del Prosecco, si è da poco conclusa la seconda edizione del Festival dell’Innovazione scolastica che ha visto tra le 20 scuole selezionate come le più innovative, la partecipazione dell’Istituto “Einaudi” di Lamezia Terme. Alla manifestazione hanno partecipato centinaia di docenti e dirigenti scolastici di diverse scuole di ogni ordine e grado provenienti da tutta Italia che, tra di loro e con i rappresentanti della politica e del territorio, hanno dialogato “di scuola”, raccontando esperienze didattiche ed educative innovative sperimentate, volte ad una reale inclusione, vera e propria “mission” della Scuola. Come emerso in più momenti durante il Festival e nella tavola rotonda inaugurale, alla quale hanno partecipato i ministri all’Istruzione Patrizio Bianchi e ai Rapporti col parlamento Federico D’Incà insieme a numerosi altri rappresentanti istituzionali, l’innovazione non consiste solo nell’utilizzo di tecnologie all’avanguardia o in strutture da modernizzare e da rendere più efficienti ma nel realizzare relazioni significative da ricercare e ricostruire giorno dopo giorno attraverso l’azione educativa e didattica.

In quest’ottica l’Einaudi ha presentato l’esperienza formativa attuata “Quando lo scarto diventa stellato” che, come in tutte le consuete attività didattiche, ha inteso valorizzare lo studente in tutte le sue dimensioni: affettiva, sociale, relazionale e cognitiva. “Il fine - dichiarano in una nota - è stato quello di far prendere coscienza agli studenti che le fragilità, fisiche, psicologiche, socio economiche, non sono da “scartare” o, nel meglio delle ipotesi, da accogliere genericamente, ma da valorizzare per trasformare il limite in ricchezza per tutti. Dal punto di vista prettamente alimentare, sono state ricercate informazioni relative ad altri aspetti del cibo e del suo utilizzo, quali ad esempio la sua conservazione, gli aspetti nutrizionali, la cottura degli alimenti; durante le attività laboratoriali di cucina, i ragazzi hanno ideato, guidati dai docenti, delle ricette anti-spreco utilizzando ingredienti solitamente “scartati” quali baccelli di fave, pane raffermo, carapaci di crostacei, foglie e gambi di broccoli, bucce di melanzane, carote e patate, scarti di alimenti centrifugati realizzando piatti succulenti che hanno deliziato il palato e la vista”. La condivisione di questa esperienza tra dirigenti scolastici, docenti e rappresentanti del territorio e del mondo della cultura “ha arricchito e incoraggiato i professori dell’Einaudi a proseguire sulla via dell’innovazione affinché le relazioni educative siano sempre un nuovo inizio e non la” ripetizione” della lezione di ieri, oggi e domani”.

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Uno dei momenti salienti del Festival, molto apprezzato dai partecipanti e particolarmente dai rappresentanti dell’Einaudi che hanno presentato l’esperienza innovativa, la DS Costantino Rossana e i professori Astorino Fabrizio e Filice Rosa - raccontano - è stata la tavola rotonda di apertura dal titolo “Un’aula grande come la città: il Service learning: quando il territorio diventa luogo di apprendimento”.  Infatti, vista la peculiarità dell’istituto che collabora attivamente con il territorio, considerati i numerosi progetti già avviati e quelli da realizzare insieme che prevedono anche stage di formazione al lavoro, dirigente e docenti hanno avuto la conferma che la strada intrapresa è quella giusta e che è necessario migliorare, sempre, per attuare i cambiamenti che la realtà, nella sua complessità, ci impone.   Per questo, l’Einaudi spenderà tutte le proprie energie affinché, oltre all’aula, il territorio possa diventare realmente luogo di apprendimento: “Cosa il territorio chiede alla Scuola? Cosa la scuola offre al territorio?”. Sarà, evidenziano: “una delle priorità dell’Einaudi dare il suo contributo per il conseguimento del bene comune. Nel momento storico che stiamo vivendo, segnato da un clima di incertezza avvertito anche dai nostri giovani, dirigente e docenti dell’istituto, partendo dalle esperienze e dai tentativi messi in atto, sono motivati più che mai a scommettere sull’azione educativa in modo da sostenere gli studenti nella ricerca dei propri talenti e nella realizzazione dei propri desideri”.

«Le stelle sono illuminate perché ognuno possa un giorno trovare la sua»: questa citazione, tratta dal Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry sarà il “fil rouge” degli educatori dell’Einaudi e l’augurio che il personale tutto rivolge agli studenti che inizieranno il nuovo anno scolastico.

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