Dossier Agenas sulle aziende ospedaliere in Calabria: strutture sottodimensionate e poco personale

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Catanzaro – È ancora una volta duro e pieno di criticità il quadro che emerge sulla sanità pubblica calabrese dal rapporto elaborato dall'Agenzia nazionale dei servizi sanitari regionali in collaborazione con la scuola superiore Sant'Anna di Pisa, valutando le performance ospedaliere sulla base di un set di indicatori relativi all’annualità 2019. Il dato di fondo è che le strutture pubbliche in Calabria sono sottodimensionate in termini di posti letto e di organici rispetto alle altre aziende italiane. Ad esempio, il policlinico universitario di Catanzaro è l’azienda più piccola – tra quelle esaminate – con i soli 234 posti letto. L’ospedale di Cosenza con i suoi 538 posti letto si scosta rispetto alla mediana nazionale del -25%, stessa percentuale raggiunta dal GOM di Reggio Calabria (547 posti letto) e dal Pugliese-Ciaccio di Catanzaro (488 posti letto).

Passando al fronte personale, anche qui l’analisi è negativa: “Ad essere particolarmente carente – si afferma nel report - è la presenza di infermieri nelle aree critiche e di emergenza-urgenza”. Restano dunque scoperti reparti nevralgici come le terapie intensive, la cardiochirurgia e la cardiologia e, quindi, le sale operatorie. Drammatica la situazione al Mater Domini di Catanzaro: oltre il 70% in meno, rispetto alla media nazionale, di posti letto e personale in servizio.

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