
Catanzaro – Primo giorno di scuola nell’anno del ritorno alla normalità. Tra sorrisi e abbracci gli studenti calabresi hanno atteso il suono della campanella davanti gli istituti. A loro, arrivano gli auguri per un buon inizio dal Presidente della Regione Occhiuto, dalla vicepresidente Princi e da diversi esponenti del mondo politico.
In Calabria in classe in 258mila e senza mascherina
Sono 258mila gli alunni di ogni ordine e grado che hanno iniziato la scuola oggi in Calabria. Si tratta, secondo quanto riferito dall'Ufficio scolastico regionale all'ANSA, di circa 35.500 bambini iscritti alla infanzia, 77mila bambini alla primaria, 51mila alla secondaria di primo grado e 95mila alle superiori. Nella provincia di Catanzaro gli iscritti sono circa 47mila, cifra che sale per la provincia di Cosenza dove si arriva a circa 90mila; 74.500 sono invece gli alunni in provincia di Reggio Calabria. Più bassi i numeri nelle province di Crotone, dove gli iscritti sono circa 25mila, e Vibo Valenti, dove ci sono circa 22.500 iscritti. Sui numeri pesa, come sempre, la percentuale elevata della dispersione scolastica che tra esplicita, che consiste nel non completare il ciclo di studi, ed implicita, che consiste nel completamento del ciclo ma senza raggiungere le competenze base in italiano, matematica e inglese, ha raggiunto ormai il 20%. "Quest'anno - ha detto Antonella Iunti, direttore generare dell'Ufficio scolastico regionale Calabria - si torna sui banchi di scuola senza mascherine, tranne, naturalmente per chi vorrà indossarla e per i casi di fragilità".
Reazioni
Occhiuto: “Ricordatevi sempre di inseguire i vostri sogni”
“Ragazzi, buon nuovo anno di scuola! Finalmente si torna alla normalità, in classe senza mascherine e con più socialità. Ricordatevi sempre di inseguire i vostri sogni, e tutto sarà possibile. Auguri di buon lavoro anche alle maestre, ai maestri, agli insegnanti e ai presidi. Buon nuovo inizio a tutti”. In un video messaggio sui social il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha aggiunto: “Dovete essere orgogliosi della vostra regione che è la più bella d’Italia. Imparate tante cose. Insieme dimostreremo quanto straordinaria è questa regione a tutti gli italiani. Viva i ragazzi della Calabria che oggi cominciano la scuola”.
Giusi Princi: “Tante le sfide, ma siamo pronti”
“Ci aspetta un nuovo anno scolastico, una nuova sfida professionale ed educativa, avendo ben presente che la scuola, di ogni ordine e grado, è insieme alla famiglia la principale agenzia sociale che prende in cura i nostri figli e li accompagna dalla tenera età dell’asilo sino alle porte dell’università e del mondo del lavoro”. È quanto afferma il Vicepresidente della Giunta regionale della Calabria con delega all’Istruzione, Giusi Princi, in una lettera aperta inviata al mondo scolastico calabrese, dai dirigenti scolastici al corpo docente e tutto il personale tecnico e amministrativo impegnato, in occasione dell’avvio del nuovo anno scolastico. Diversi e articolati gli argomenti messi in campo dal Vicepresidente Princi per illustrare le iniziative programmate per questo nuovo anno scolastico, con uno sguardo di prospettiva anche alle prossime annualità, partendo anzitutto dal dialogo partecipato con tutti gli attori dello scenario. “La scuola calabrese è chiamata a fornire il suo supporto non solo in chiave prettamente formativa, ma è necessario intervenire in chiave preventiva per salvaguardare la salute dei nostri ragazzi, motivo per cui la Regione – scrive Giusi Princi - ha investito significative risorse per promuovere in ogni istituto scolastico, in collaborazione con il Dipartimento Tutela della Salute, l’assistenza scolastica degli studenti da parte di diversi professionisti, come il medico, lo psicologo, il nutrizionista… Tutto ciò affinché la vita delle nostre giovani generazioni, che per gran parte della giornata vive nelle aule delle nostre scuole, possa essere assistita alla crescita nel migliore dei modi. Un altro punto di forza sul quale il mondo della scuola della Calabria potrà fare affidamento – afferma il Vicepresidente - è quello dell’attivazione dei centri servizi per gli stessi istituti scolastici: punti di riferimento territoriali per più istituti, in grado di fornire quel supporto logistico e consulenziale per le scuole che vogliano realizzare progetti per migliorare l’offerta formativa, ma anche infrastrutturale, necessitando di professionalità utili allo sviluppo di queste progettualità. Anche grazie ai Centri Servizi contiamo di realizzare una programmazione innovativa, finanziando e supportando gli istituti anche in nuovi percorsi di progettazione che, oltre il recupero e il potenziamento delle competenze di base, interessino ad esempio la digitalizzazione, i laboratori, ma anche l’intelligenza artificiale e la robotica, con un’attenzione anche agli istituti tecnici e alla formazione duale”. “Come voi - conclude Princi nella sua lettera aperta a tutte le componenti del mondo scolastico calabrese - ho sempre creduto che la scuola debba essere come una casa dalle pareti di vetro, che parla alle famiglie e ascolta a società. Un valore di trasparenza e limpidezza nell’azione che viene plasmato in tutte le azioni che svilupperemo insieme”.
Biondo (Uil Calabria): “Una alleanza per la scuola calabrese”
“Oggi anche nella nostra regione riaprono le scuole. Faccio gli auguri di buon anno scolastico agli studenti calabresi e auguri di buon inizio anno e di buon lavoro a tutta la Comunità educante della nostra regione : dirigenti scolastici, insegnanti e personale Ata che, in questi due anno e mezzo, hanno dovuto sopportare il peso maggiore di un sistema scolastico entrato in crisi, in parte per l’imprevedibilità dell’emergenza sanitaria ma anche per le criticità ancora irrisolte di un mondo della scuola che, negli ultimi 15 anni, è stato fortemente trascurato da tutti i governi”. È quanto afferma il segretario generale della Uil Calabria Santo Biondo in una nota. “Nella nostra regione – ha aggiunto - queste difficoltà hanno fortemente condizionato l’apprendimento dei nostri ragazzi, soprattutto nelle fasce più povere dei calabresi e, in conseguenza di questo, le percentuali sulla povertà educativa e sulla dispersione scolastica in Calabria si sono aggravate. Occorre intervenire, ognuno per la propria parte, mettendo al centro nella nostra regione la sfida educativa. In Calabria 60 mila alunni della scuola primaria statale (l’80%) non beneficiano di alcun servizio mensa. Nella nostra regione 65 mila alunni della scuola primaria (l’83%) non frequentano scuole dotate di una palestra. In Calabria solo il 24% degli alunni della scuola primaria usufruisce del tempo pieno. Rispetto a questa sfida educativa ci piacerebbe che la Regione, la Giunta regionale, il Consiglio regionale, promuovessero una Alleanza per la Scuola calabrese, con chi ci sta, con chi ha voglia di raccogliere la sfida. Una alleanza che metta da parte il colore politico e le appartenenze e che abbia come obiettivo esclusivo la volontà di cambiare le cose, sapendo che nella scuola si costruisce il futuro dei nostri giovani e il presente delle nostre città. Una alleanza per la scuola calabrese, che dedichi una giornata a settimana per visitare tutte le scuole calabresi, partendo dalle aree interne. Un gruppo di lavoro, una Commissione regionale itinerante nelle scuole per parlare con gli studenti, per ascoltare i dirigenti e la comunità educante, per verificare la condizione degli istituti scolastici calabresi, per esercitare la giusta sorveglianza sociale, rispetto ai cantieri che da qui a breve dovranno essere avviati, previsti dal Pnrr ma non solo dal Piano. Se la politica e le istituzioni calabresi vorranno raccogliere questa sfida e accogliere questa proposta, la Uil c’è”.
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