Lamezia, prevenzione e violenza di genere nell’incontro “Mens sana in corpore sano” voluto da Associazione 'Per Te'

ass-x-te-lamezia_e8a0d.jpg

Lamezia Terme - Un momento di riflessione collettiva ma anche di approfondimento tecnico su una tematica di attualità cogente, l’incontro sulla violenza di genere “Mens sana in corpore sano” voluto da Associazione “Per Te” in sala Luisi. Dopo i saluti istituzionali del sindaco Mascaro e del vicesindaco Bevilacqua, che hanno sottolineato “l’importanza di approfondire questi temi ogni giorno” e il ruolo notevole dell’associazionismo lametino nel campo della prevenzione, l’intervento introduttivo della presidente, la criminologa Caterina Nero, la quale ha ringraziato il comune per il suo patrocinio e l’accoglienza “nella casa di tutti”, il sacerdote Pasquale Di Cello che ospita la sede dell’associazione presso la Canonica del Carmine, il pubblico presente – in sala molti esponenti delle Forze dell’Ordine e della politica, fra cui l’onorevole Valeria Fedele – e tutti gli ospiti intervenuti. Al tavolo dei lavori la psicologa, psicoterapeuta e criminologa Marilisa Porreca, il Cavaliere Vito Grittani, la titolare dell’Istituto di Bellezza Phèrom Loredana Costanzo, il cui centro oltre ad essere sponsor dell’evento è “luogo sentinella” che collabora nella segnalazione sul territorio di casi di violenza. “Ascoltiamo ogni giorno con semplicità chi viene da noi, e mi rendo conto che nei tempi moderni è venuto a mancare nei rapporti il rispetto” spiega Costanzo, sottolineando che “curare la bellezza non è solo vanità, è un modo per prendersi cura di sé stessi e preservare la propria autostima”.

L’incontro si è dipanato lungo i binari del binomio bellezza esteriore/benessere interiore, ovvero, secondo le parole della dottoressa Porreca, “dell’equilibrio fra psiche e soma, a partire dal ruolo della pelle, involucro narcisistico attraverso il quale l’Io si struttura nel rapporto madre-bambino. Ma la costruzione dell’Io nella relazione intrafamiliare può essere interrotta da un trauma disorganizzatore precoce, base dei fenomeni di violenza, che può tradursi nella creazione di un falso sé, nella tendenza a non amarsi e a creare relazioni disfunzionali, ma anche a sviluppare patologie legate ad un cattivo rapporto col corpo come disturbi alimentari e dismorfofobie, o disturbi di personalità. Fra queste il narcisismo, meno grave nei casi ad elevata compensazione, ma che nelle forme meno compensate può condurre ad instaurare relazioni patologiche, originate in genere dall’incontro “magico” fra un soggetto tendenzialmente sadico e uno masochista”. Da qui la descrizione delle cosiddette “relazioni tossiche”, che portano lentamente la vittima ad uno stato di deprivazione sociale ed economica che le rende difficile chiedere aiuto e uscire dal tunnel. “Sono relazioni in cui il narcisista non vuole sentirsi colpevole, ma si pone come vittima o come salvatore, almeno nella versione covert del disturbo, mentre nella overt prevale apertamente la violenza. Il narcisista è comunque incapace di amare, e tende a costruirsi un harem per colmare il proprio vuoto usando i partner come feticcio, e se ha anche una relazione stabile, la usa per bilanciare la propria instabile affettività. Il rapporto con lui all’inizio può essere gratificante, ma subito dopo tende a negare i bisogni altrui, a fare critiche umilianti, minacce, manipolazioni e violenze aperte, e la vittima, isolata socialmente, finisce per credere di poter meritare solo quello”. Vari i sintomi della violenza, ma importante è il percorso di cura che passa dalla valorizzazione della resilienza, delle capacità residue e di difesa, dalla gestione delle emozioni. “La bellezza è l’arte di risplendere, di volersi bene a partire dalla propria dimensione interiore, di discernere i propri bisogni e saper distinguere il bene dal male” conclude la dottoressa, prima dei saluti finali del Cavalier Grittani che contro la violenza invita tutti alla gentilezza e a saper dire “grazie” ogni giorno, anche a chi semplicemente cucina per noi un piatto caldo.

Giulia De Sensi

© RIPRODUZIONE RISERVATA