
Lamezia Terme - Una serie di iniziative per regalare un Natale di festa e un buon inizio d’anno anche a chi si trova in difficoltà si sono susseguite in questo periodo alla nuova Cittadella della Carità presso il Complesso Interparrocchiale di San Benedetto, dove si è visto un aumento sia delle donazioni che dei volontari. “Si tratta soprattutto di giovani, quelli che tornando dall’Università per passare le feste in famiglia hanno deciso di donare un po’ del loro tempo a chi ha più bisogno”, spiega la direttrice dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi Saveria Maria Gigliotti, “Abbiamo ricevuto anche la collaborazione di gruppi, associazioni, realtà attive nel sociale, e donazioni sono arrivate da enti pubblici e privati: alimenti e beni di prima necessità sono arrivati da raccolte organizzate presso il Tribunale e presso diverse scuole, parrocchie, associazioni del territorio. Ma oltre all’indispensabile sono arrivati anche piccoli doni da regalare ai bambini che hanno passato le feste nel nostro Centro Diurno, dove qualcuno si è travestito da Babbo Natale per distribuirli e rinnovare la magia. Sono stati organizzati cenoni festivi con piatti tipici di Natale e di Capodanno, in modo da far sentire a tutti l’atmosfera di festa e di casa, tipica di questo periodo, attraverso le sue pietanze tradizionali. Il panettone, il pandoro e lo spumante non sono mancati, anche durante le Tombolate organizzate alla Cittadella, e in tutto sono stati distribuiti finora circa 110 pasti”.
Un numero destinato a crescere, visto che le iniziative continueranno fino all’Epifania. “Siamo felici della partecipazione che il territorio ha dimostrato in questo periodo, collaborando con Caritas, ma ci auguriamo che l’impegno e la solidarietà non si esauriscano con le Feste, e possano rimanere stabili anche per il resto dell’anno” sottolinea Saveria Gigliotti. Un punto di vista condiviso dal direttore della Caritas Diocesana don Fabio Stanizzo. “Vorremmo che la sensibilizzazione verso certe tematiche, che le Feste richiamano, produca un’attenzione nei confronti delle persone svantaggiate che sia durevole sempre”, conclude il direttore. “Questo vuole essere un invito, valido per tutti, ad impegnarsi nel volontariato per mantenere viva in maniera costante la Cittadella e le attività collegate”.
Giulia De Sensi

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