
Lamezia Terme - Ciccio, questo il nome scelto per lui da alcuni cittadini, ha trovato una famiglia che si prenderà cura di lui. Il cane era apparso il 2 giugno in piazza 5 dicembre. Nel mese di novembre era stato trasferito a carico di alcuni volontari in una pensione anche a causa del freddo invernale e per via di pressioni di persone infastidite per la sua presenza. Ma con una promessa: che sarebbe presto ritornato in città. “Non riuscivo a immaginarlo chiuso in una recinzione”, afferma una delle volontarie che si prende cura di lui e di tanti altri randagi. Un appello lanciato sui social che finalmente è stato accolto da una cittadina che risiede proprio nei pressi dell’ex piazza Diaz. Sterilizzato e vaccinato spiega la volontaria Irene “stavo ottenendo (c’ero quasi riuscita), che diventasse cane di quartiere. Ma, ahimè Lamezia non è pronta”. In tanti lamentavano che il cane gironzolava indisturbato nella piazza. “Sono accaduti anche episodi incresciosi contro di lui, per questo siamo stati costretti a chiuderlo in una pensione per evitare il rischio che finisse in un canile” scriveva sui social qualche mese fa.

Un altro cittadino in un post ha voluto condividere una commovente scena: “Ogni giorno lo trovi lì tra la gente come se fosse uno del posto, non litiga con gli altri cani, si avvicina alle persone senza diffidenza e stamattina proprio nel transitare in Piazza, ho assistito ad una scena meravigliosa che valeva la pena immortalare per raccontarla. Ciccio coccolato da un gruppo di bambini che si accingevano ad entrare a scuola, c'era chi lo chiamava, chi lo accarezzava e chi lo abbracciava... e Ciccio sembrava una parte integrante di quel gruppo. Proprio uno di loro. Mi è venuta subito una riflessione da fare, ma quanto abbiamo da imparare da animali e bambini noi adulti?”. Ciccio ora è felice. I volontari che si erano occupati di lui spesso vanno a trovarlo e si concedono una passeggiata in sua compagnia. Ciccio, che si era fatto amare da tanti per la sua indole dolce e buona, è così ritornato come gli era stato promesso.
R. V.


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