
Catanzaro - "E' stata una riunione proficua perché è chiaro vi è la ferma determinazione da parte di tutte le componenti per far sì che finalmente, dopo oltre mezzo secolo, si possa arrivare ad una soluzione definitiva per il campo rom di Scordovillo. Ci saranno nuovi tavoli di confronto, in particolare è già stato fissato un tavolo tecnico presso la Regione Calabria. Sono stato individuati possibili fonti di finanziamento per arrivare a quella che potrebbe essere la soluzione definitiva, accompagnata, al momento, da alcune soluzioni ponte. Stiamo lavorando ad una soluzione che sia alternativa alla situazione attuale, quindi per una delocalizzazione rispetto a quella che è l'attuale ubicazione della baraccopoli anche perché quella è un'area che in tempi brevissimi dovrà essere oggetto di una forte azione di bonifica".
Lo ha dichiarato il sindaco di Lamezia Terme Paolo Mascaro, al termine della riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, dedicato alle problematiche del campo rom Scordovillo. La riunione, presieduta dal Sottosegretario al Ministero dell’Interno, Wanda Ferro, e dal Prefetto di Catanzaro Enrico Ricci ha visto la partecipazione del Procuratore della Repubblica di Lamezia Terme Salvatore Curcio e del Presidente della Giunta Regionale, Roberto Occhiuto.

"Un grazie al prefetto Ricci - ha detto il Sottosegretario Wanda Ferro -. Oggi abbiamo voluto sentire il procuratore Curcio insieme al governatore Occhiuto rispetto a un tema che da troppi anni si pone e che dovrà vedere delle soluzioni graduali e poi una definitiva. Oggi abbiamo messo in campo delle idee che saranno accertate dagli uffici e dagli enti competenti per un'eventuale soluzione a breve, medio e lungo termine. Bonifica? Certamente quando si toglie un campo rom c'è sempre una bonifica ed è proprio quello da cui si deve partire rispetto alla priorità di Lamezia di un terreno che andrà bonificato e di un comprensorio che andrà messo in sicurezza. Questo lo faremo attraverso delle dislocazioni a breve, medio e lungo termine".
In merito a quale siano i primi provvedimenti adottati, Ferro ha sottolineato che "dobbiamo aspettare per un fatto di correttezza le idee messe in campo rispetto anche a quelle che sono le norme che consentiranno di poterle attuare. Dobbiamo iniziare a fare un primo passo e a trovare delle soluzioni per un parte e iniziare quel percorso che non può essere fatto tutto e subito ma che comunque deve dare l'idea che lo Stato c'è che lo Stato è presente e mi pare che la Prefettura lo abbia dimostrato in questi mesi". "Il termine che ci siamo dati - ha proseguito la sottosegretaria all'Interno - deve vedere un primo passo in tempi brevi poi ci sarà il Viminale con la Regione che dovrà continuare a dialogare, anche rispetto alla disponibilità data dal ministro Piantedosi per le risorse al Comune. Poi c'è la parte di propria competenza per poterle attuarle nel merito. Auspichiamo che i tempi siano brevi".
B.M.
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