Lamezia: Evasione fiscale, sequestro beni per 660.000 euro a due imprenditori

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Lamezia Terme - Beni per un valore di circa 660.000 euro sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Lamezia guidata dal tenente colonnello Fabio Bianco. Il nucleo mobile del gruppo Guardia di Finanza di Lamezia ha dunque eseguito due distinti sequestri preventivi per equivalente nei confronti di imprenditori, già indagati per reati tributari, in qualità di legali rappresentanti di società di capitali operanti nel lametino. Il primo sequestro, ha riguardato un’azienda nel settore dell’estrazione di inerti e della produzione di calcestruzzo e bitumi.  All’impresa e al suo legale rappresentante sono stati sequestrati beni mobili, immobili e valori finanziari per 550.000 euro circa, per l’omesso versamento delle ritenute alla fonte relative agli emolumenti erogati ai dipendenti e all’omesso versamento Iva per il 2008. Pertanto, sono stati sequestrate due abitazioni, due terreni agricoli, sei mezzi industriali e saldi attivi di tre conti correnti bancari. Il secondo sequestro ha riguardato i beni di un imprenditore locale, rappresentante legale di una società operante nella lavorazione di marmi che, nell’anno 2008 ha omesso di versare l’Iva per un ammontare di 110.000 euro circa e sequestrato un’abitazione per equivalente a garanzia dei crediti tributari non onorati dall’imprenditori, sito nel comune di Lamezia. I responsabili delle violazioni finanziarie sono stati anche destinatari di apposite informazioni di garanzia, notificate dai finanzieri di Lamezia Terme.

“Questi sequestri - spiegano dalla guardia di finanza - possono essere eseguiti non soltanto sui beni ottenuti mediante le condotte illecite penalmente rilevanti sotto l’aspetto tributario, ma anche, come nei casi odierni, nella forma per equivalente, ovvero cautelando beni di cui l’imprenditore abbia comunque la disponibilità, anche di fatto, indipendentemente dall’essere i beni medesimi frutti diretti delle condotte illegali. Nei casi in questione, sono state sequestrate le civili abitazioni, che si trovavano nella disponibilità degli imprenditori da molto tempo prima rispetto al momento di compimento degli illeciti, per i quali gli stessi sono indagati”.

GLI INDAGATI E LE DUE SOCIETA' COINVOLTE

Gli imprenditori indagati sono: Giuseppe Lucia, della Calcestruzzi Bitumi Riuniti Srl, e Carlo Caporale, della F.lli Caporale Srl. entrambi sono indagati per omesso versamento delle imposte dovute al fisco.

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