
Catanzaro - “Sono ormai trascorse diverse settimane dal Ciclone che ha colpito duramente il nostro territorio ma l’immagine che ne resta è lo stallo dei lavori di ripristino della rete viaria. Nonostante l’urgenza dettata dai danni strutturali, i cantieri faticano a partire, lasciando cittadini e imprese in una condizione di incertezza non più sostenibile” ad affermarlo è Ludovica Caruso, coordinatrice di Più Europa Catanzaro. “Come ripetiamo ormai da troppo tempo, occorre una manutenzione periodica delle infrastrutture ma così non è: i crolli e le interruzioni stradali a cui abbiamo assistito non sono solo la conseguenza di eventi climatici estremi, ma il segnale di una manutenzione ordinaria carente che si trascina da troppo tempo. La mancanza di una programmazione efficace ha reso il nostro territorio fragile e impreparato di fronte all'emergenza” continua la coordinatrice.
“Sottolineiamo con forza che il rischio, nel caso in cui tale situazione si protraesse, è di creare profondi e inaccettabili disagi nei territori più interni della regione” continua il gruppo territoriale. “Le attuali deviazioni su strade secondarie e percorsi alternativi, sicuramente fondamentali nell'immediata emergenza, ma non possono rappresentare una soluzione a lungo termine. Questi tratti non sono dimensionati per sostenere i volumi di traffico attuali e rischiano a loro volta un rapido deterioramento, creando ulteriori costi per la collettività”.
Più Europa Catanzaro chiede con forza un’immediata accelerazione delle procedure per sbloccare i fondi e i bandi necessari all'avvio dei lavori sulle arterie principali, parallelamente a un piano di monitoraggio serio che investa nella prevenzione del rischio idrogeologico per evitare che ogni pioggia si trasformi in una paralisi cittadina. È il momento che la Regione sblocchi i fondi necessari e che dia, inoltre, un supporto concreto ai Comuni attraverso un coordinamento tecnico più stretto tra enti locali e regionali, affinché l’onere della gestione stradale non ricada esclusivamente sulle piccole amministrazioni. Rimaniamo in attesa di riscontri concreti, pronti a monitorare l'evoluzione della situazione nell'interesse dei cittadini e del diritto alla mobilità” conclude, infine, la coordinatrice.
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