
Lamezia Terme - Nella sede del circolo di Lamezia Terme, il Partito Democratico ha promosso un incontro aperto, per analizzare, fanno sapere, "la drammatica situazione della sanità regionale calabrese e del comprensorio lametino". L’iniziativa ha visto una partecipazione corale e qualificata, coinvolgendo i consiglieri comunali di centrosinistra (Pd, Azione, Vivere bene), il Sindaco di Soveria Mannelli per le aree montane, le sigle sindacali CGIL e SMI, oltre a operatori sanitari della Casa della Salute di Chiaravalle e numerosi esponenti dell'associazionismo locale.
"Questo incontro - evidenziano in una nota - non è un episodio isolato, ma rappresenta il frutto di una sperimentazione del circolo PD di Lamezia Terme basata su gruppi di lavoro tematici a cui tutta la cittadinanza è invitata a partecipare, nell'ottica di una politica partecipata e vicina ai bisogni reali. Dal dibattito è emersa una denuncia netta contro la "narrazione fiabesca" della Regione, che millanta progressi digitali e tecnologici mentre, nella realtà, si persevera nel non dotare gli operatori di strumentazioni moderne. È gravissima l’inerzia nell'utilizzo dei fondi PNRR e dei finanziamenti disponibili sin dal 2019, un immobilismo che sembra quasi voler favorire la proliferazione della sanità privata a scapito del servizio pubblico. Le conseguenze di questa gestione sono tragiche: il territorio è sguarnito di medici di medicina generale e le ambulanze, spesso senza medico a bordo, continuano ad arrivare in ritardo, costando vite umane come accaduto recentemente a Lamezia e Longobucco".
Il PD esprime, infine, "profonda preoccupazione per il depotenziamento del presidio ospedaliero di Lamezia Terme, dove reparti essenziali come anatomia patologica, urologia ed emodialisi sono ormai ridotti ai minimi termini per la cronica carenza di personale. Presidio ospedaliero di Lamezia Terme che è essenziale per l’intero hinterland dell’area centrale della Calabria. Alla luce della seduta del Consiglio Regionale dedicata al tema della sanità che si terrà domani, venerdì 16 gennaio, il PD dichiara con fermezza di non accettare ulteriori speculazioni politiche: il tempo delle parole è scaduto, ora pretendiamo fatti concreti! I cittadini calabresi sono esausti e non tollereranno più soluzioni tampone, che rappresentano solo un inutile spreco di soldi pubblici in assenza di una strategia complessiva. È un insulto ai contribuenti che, in questa regione, pagano la percentuale di tasse più alta a livello nazionale senza ricevere in cambio servizi sanitari dignitosi. Il Partito Democratico proseguirà la sua azione politica richiedendo un consiglio comunale aperto e il coinvolgimento diretto dei consiglieri regionali, affinché si avvii finalmente una programmazione sanitaria seria e partecipata, che restituisca dignità e sicurezza ai cittadini".
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