
Lamezia Terme - L’intensificazione delle attività di controllo del territorio da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Catanzaro continua anche sul fronte della repressione delle attività illecite connesse allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti. Lunedì scorso i militari della Compagnia Carabinieri di Lamezia Terme hanno arrestato una 50enne lametina (difesa dall'avvocato Domenico Villella) trovata in possesso di stupefacenti che, secondo gli inquirenti, era detenuta con finalità di spaccio.
Sono le prime ore del pomeriggio di lunedì quando un equipaggio del Nucleo Operativo e Radiomobile di Lamezia Terme, nel corso di un controllo di routine nei confronti di una 50enne lametina sottoposta agli arresti domiciliari, salendo le scale per raggiungere la sua abitazione, notava sul pianerottolo prospiciente la porta di ingresso dell’appartamento alcuni ritagli tondi di buste in cellophane, solitamente predisposti con tale forma per confezionare singole dosi di sostanza stupefacente. L’equipaggio, insospettito da tale dettaglio, chiedeva ausilio alla Centrale Operativa di Lamezia Terme e sul posto giungevano in pochi minuti altri militari della Sezione Operativa del N.O.R. e della Stazione CC di Lamezia Terme Sambiase. Facendo accesso nell’abitazione della donna i Carabinieri ne riscontravano un’ingiustificata agitazione, ulteriore elemento che faceva maturare nei militari la scelta di procedere a una perquisizione domiciliare. L’intuizione degli operanti trovava effettivo riscontro poco dopo con il rinvenimento di sostanza stupefacente - circa 12 grammi di cocaina suddivisa in dosi e 2 grammi di eroina - un bilancino di precisione, sostanza da taglio e oltre 3.000 euro in contanti, il tutto rinvenuto sul fondo di un mobile di una camera da letto, opportunamente occultato in un marsupio riposto al di sotto di una pila di coperte. Lo stupefacente rinvenuto è stato sottoposto a sequestro per i successivi accertamenti presso il Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti dei Carabinieri di Vibo Valentia, chiamato ora a stabilirne la natura qualitativa. Al termine delle attività di perquisizione, la donna, già agli arresti domiciliari per la stessa tipologia di reati, è stata dichiarata in arresto e trattenuta a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il successivo 22 gennaio, il G.I.P. del Tribunale di Lamezia Terme ha convalidato l’arresto.
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