
Lamezia Terme - Si terrà venerdì 6 febbraio 2026, alle ore 9.30, presso l’Auditorium dell’Istituto Comprensivo “Perri–Pitagora- Don Milani”di Lamezia Terme, il quarto appuntamento del progetto “Chiediti se sono felice”, rivolto agli studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado. Il progetto, ideato da Alfonso Toscano, presidente dell’associazione “Il Dono – Volontariato Regionale Trapiantati Epatici”, e da Annamaria Stanganelli, già garante regionale della Salute, nasce con l’obiettivo di promuovere tra i giovani una riflessione autentica sul benessere emotivo, sul rispetto dell’altro e sulla responsabilità individuale e collettiva, attraverso testimonianze dirette e momenti di confronto. Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali del dirigente scolastico Giuseppe De Vita, del prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa e della senatrice Tilde Minasi, membro della Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio e della Commissione parlamentare antimafia. Nel corso della mattinata relazioneranno il Vice Questore Concetta Gangemi, dirigente reggente del Commissariato di Polizia di Stato di Lamezia Terme, e l’ispettore della Polizia di Stato dell’Ufficio Anticrimine Antonio Villella, che affronteranno in particolare il tema del bullismo e del cyberbullismo. L’incontro sarà moderato dalla giornalista Letizia Varano.
Nel corso dell’evento troveranno spazio testimonianze di forte impatto umano e sociale. Interverranno Maria Raso Catrambone, mamma di Michele Ruffino, vittima di bullismo, Maria Elisabeth Rosanò, orfana di femminicidio, Stefano Angotti, imprenditore che si è ribellato al pizzo Francesco Cefalà, direttore della Fondazione Trame, Maila Ricca, vittima di bullismo, assieme alla sua mamma Nila Ricciardi e Alessia Raso, ipovedente e vittima di bullismo. Ad arricchire il momento formativo contribuiranno anche l’esibizione dell’orchestra scolastica dell’istituto formata da studenti e docenti e del corpo di ballo Sismo, offrendo agli studenti un’esperienza che unisce riflessione, emozione e linguaggi espressivi.
Il progetto “Chiediti se sono felice” è realizzato con il patrocinio della Polizia di Stato, e di numerose istituzioni, fra cui la Prefettura e la Questura di Catanzaro, a conferma del suo alto valore educativo e sociale. L’incontro rappresenta un’importante occasione di ascolto e crescita per i ragazzi, attraverso voci autentiche capaci di trasformare il dolore in consapevolezza, la fragilità in forza e l’esperienza personale in responsabilità condivisa.

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