
Lamezia Terme - Direttamente da Campsirago, antico borgo rurale sulla dorsale del Monte San Genesio a Lecco, arriva uno spettacolo imperdibile al tipteatro biblioteca di Lamezia Terme. Appuntamento per venerdì sera, alle 21, con “Barbablù”, in scena Benedetta Brambilla e Sebastiano Sicurezza per la regia di Michele Loisi. Non uno spettacolo come gli altri, questo appuntamento della stagione RiCrii, ma un progetto di ricerca multidisciplinare, teatrale e performativo, che comprende anche la fanzine illustrata a cura di Nina Losi pensata in particolare per i ragazzi e le ragazze delle scuole secondarie di secondo grado.
L’origine della figura di Barbablù, trascritta e resa celebre da Charles Perrault, si perde nella notte dei tempi, nel patrimonio folklorico e nella trasmissione orale; Barbablù appartiene al mondo dell’immaginario collettivo, è un archetipo che incarna metaforicamente il male, si camuffa continuamente, si insinua e imperversa iconoclasticamente rinascendo ogni volta in nuove immagini di sé. A partire dalla storia di Gilles de Rais e dalla fiaba di Perrault, Barbablù ha attraversato la letteratura, il cinema, il teatro, la danza e l’opera lirica. Barbablù ritorna ossessivamente attraverso corsi e ricorsi storici e lo vediamo agire ancora oggi. Non esiste “un solo Barbablù”, ma infinite incarnazioni e declinazioni del male simboleggiato dalla sua figura.
Nella scrittura originale dello spettacolo di Campsirago Residenza, protagonisti non sono le figure di vittima e carnefice, ma due testimoni, ispirati i due gemelli della Trilogia della città di K di Ágota Kristóf, che portano il pubblico in un viaggio attraverso una moltitudine di stanze di Barbablù. I testimoni osservano tanti Barbablù diversi, ciascuno con la propria camera segreta. Come due scienziati osservano, vivisezionano, analizzano e testimoniamo le infinite possibilità di follia e perversione dell’essere umano. “Barbablù” è una produzione di Campsirago Residenza | con il sostegno di Next – Laboratorio delle idee per la produzione e programmazione dello spettacolo lombardo – Edizione 2024/2025. Si ringrazia Claudia Saracchi.
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