
Lamezia Terme – “Bonifica radicale”. L’abbiamo intitolato così il numero 202 de “Il Lametino” che trovate in edicola. Questo è il concetto espresso in due distinte interviste da chi, da più di un anno a questa parte, sta svolgendo un lavoro di “bonifica” del territorio lametino da ‘ndrangheta e malaffare. Da una parte il procuratore aggiunto della Dda Giuseppe Borrelli e, dall’altra, il capo della squadra mobile di Catanzaro Rodolfo Ruperti. Magistratura e forze dell’ordine insieme per contrastare le cosche lametine e, come dicono entrambi, giungere entro l’anno prossimo ad una “bonifica radicale” della malapianta che cresce a Lamezia ripulendo la città e la maggioranza di cittadini onesti, dalla malapianta del malaffare pervicacemente avvinghiata ai vari gangli della società lametina.
A riguardo, per quanto riguarda l’aspetto “politico” di tali vicende Borrelli ci ha spiegato, tra l’altro, come “avere consiglieri comunali, avere rappresentanti di un ente erogatore di spesa in qualche modo vincolati per obblighi di gratitudine o addirittura vincolati da patti ben precisi che vengono stretti prima delle elezioni significa per la mafia avere la possibilità di accedere a questi fondi, in posizioni di privilegio rispetto a quelli che sono i normali cittadini”. A tali affermazioni fa eco anche il capo dello Sco Ruperti che ha spiegato come “una cosca di ‘ndrangheta è più forte quando riesce ad infiltrarsi in tutti i settori dove può lucrare e avere dei profitti. E’ chiaro quindi che cercano l’aggancio con l’imprenditore, l’aggancio con il politico, anche con le forze dell’ordine” ed ha poi aggiunto, tra le tante cose dette nell’intervista, che “dal momento in cui Giuseppe Giampà, che la coordinava, si è pentito e sono stati arrestati un po’ tutti anche per reati molto gravi, la cosca ormai è stravolta”.
Sempre a riguardo, inoltre, pubblichiamo uno stralcio di alcune delle ultime confessioni del boss Giuseppe Giampà agli organi inquirenti in cui svela i rapporti e le alleanze nella famiglia Iannazzo che ora sono al vaglio degli organi inquirenti. Questo e tanto altro, dall’attualità all’approfondimento culturale potrete trovare nel nuovo numero de Il Lametino in edicola questo mese.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
