
Lamezia Terme - Il Consiglio comunale di Lamezia, presenti 24 consiglieri, riunitosi in una seduta che potremmo definire intermedia, in attesa dell'approvazione del Bilancio previsionale e al "netto" delle recenti polemiche, ha discusso di alcune mozioni e interrogazioni e della surroga del consigliere Gianpaolo Bevilacqua. L'Assemblea ne ha preso atto, approvando all'unanimità l'ingresso in Aula di Carmelina Isa Muraca che ha preso posto tra i banchi del gruppo "Bevilacqua sindaco", ringraziando l'Aula "per l'accoglienza e il gruppo consiliare" di appartenenza e in particolare lodando il "lavoro e l'impegno profuso in campagna elettorale e la possibilità offerta dal consigliere regionale, Bevilacqua".

Esperito questo passaggio burocratico-istituzionale, il Consiglio comunale ha discusso della mozione "Ritiro del Ddl n. 2423 e difesa delle azioni educative di prevenzione della violenza di genere", illustrata da Doris Lo Moro che ha sollecitato l'Aula a sostenere l'iniziativa che riguarda una tematica nazionale molto sentita, come l'educazione sessuale a scuola. Nel dibattito, posizioni differenti all'interno della maggioranza, con Carolina Caruso di Forza Italia che ha votato a favore. Mentre il consigliere Michele Rosato di Noi Moderati ha espresso parere contrario. Anche il consigliere della Lega, Massimo Cristiano ha espresso contrarietà affermando che "l'unico luogo che dia serenità ai figli sia la famiglia e non la scuola, non la teoria dei gender". Sostegno alla mozione dalla consigliera Bernadette Serratore della lista "Per vivere bene", "bisogna che ai ragazzi si parli di educazione sessuale, senza preconcetti. Questo Ddl non protegge i minori, ma li espone". Annita Vitale di Azione "non riesco a pensare come l'educazione sesso-affettivo non sia fondamentale nelle scuole, è educazione alla consapevolezza". Maria Lucia Raso ha espresso contrarietà a nome del "Gruppo Bevilacqua". Supporto di Lidia Vescio del Pd che ha "affermato come il Ddl del ministro Valditara, rende i nostri ragazzi vulnerabili". Di parere opposto, il consigliere comunale del Cdu-Udc, Giancarlo Nicotera che ha invece stigmatizzato "la mancanza della famiglia, dei genitori". Non bisogna tornare alle vecchie ideologie dove c'era un'educazione di Stato". Contrarietà dal consigliere Mimmo Gianturco di Lamezia Domani. "La famiglia resta il primo soggetto titolare di educazione, chiedere il consenso preventivo non è mancanza di rispetto verso la famiglia, ma costruire fiducia". Anche dal sindaco Mario Murone, contrarietà alla mozione "tant'è che il Ddl prevede che questa attività prevede che venga proposta con delle regole. C'è una legge che prevede il coinvolgimento della famiglia con il consenso informato che è un grande risultato. Il Ddl non incide sulla libertà di informazione, è un intervento esclusivamente informativo". Contrarietà in fase di dichiarazione di voto, da Francesco Caruso di Lamezia Domani. La mozione è stata respinta con 16 voti contro e 7 a favore.

Altra mozione "un immediato intervento per la realizzazione della rete fognaria nel quartiere Bruzia e segnalazione grave criticità igienico-sanitaria e ambientale" (per un costo di 2mln di euro), presentata ed illustrata dalla consigliera Vescio del Pd. Sul punto ha risposto il consigliere Gianturco, accogliendo la sollecitazione ma "oggettive criticità", sostenendo che l'impegno dell'Amministrazione non mancherà, anche se le tempistiche non dipenderanno da noi". "A noi interessa oggi che la problematica venga attenzionata e che la maggioranza la si porti all'attenzione di chi di dovere", così la replica del consigliere e capigruppo del Pd, Fabrizio Muraca. La mozione è stata approvata all'unanimità con un emendamento della maggioranza.
Infine, interrogazione a risposta orale sulle "Condizioni dei locali della Biblioteca comunale e sul servizio offerto agli utenti" presentata dal consigliere Gennarino Masi che ha stigmatizzato la "riduzione della fruibilità e il mancato riscaldamento dei locali e di agibilità non ancora risolto. Compreso il limitato orario di apertura e di altri disagi che limitano l'accesso all'immobile". La risposta dell'Amministrazione è arrivata dall'assessora alla Cultura, Annalisa Spinelli che, ha ricordato, la biblioteca "ha un patrimonio di 25mila libri in un palazzo di pregio. Già da tempo le problematiche presentate sono all'attenzione, e sono state avviate le procedure per intervenire di concerto con il settore interessato". L'assessora ha rassicurato il consigliere Masi sull'impegno dell'Amministrazione per nuovi progetti e sopperire ai problemi presenti con attività manutentive, come confermato successivamente anche dal dirigente comunale, Pasqualino Nicotera che tuttavia, la possibilità di allungare l'orario di fruizione, "comporta aumento di organico e ricorso al lavoro straordinario". Nella replica, Masi ha messo comunque l'accento sui "propositi enucleati nel programma di governo dell'Amministrazione che non sembrano trovare riscontro".
A. C.


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