
Lamezia Terme – Il sindaco Mario Murone in una nota replica ai consiglieri comunali di opposizione Doris Lo Moro e Gennarino Masi, all’indomani della seduta del Consiglio durante la quale è stato deciso il rinvio della discussione sul bilancio di previsione. Riferendosi alle dichiarazioni di Lo Moro, contenute in una nota stampa, afferma: “in relazione alla affermazione secondo cui “…in occasione del Consiglio comunale del 25 marzo, sarebbe stato corretto comunicare al Consiglio che era pervenuta una ennesima delibera della Corte dei Conti…”, in primo luogo si ribadisce quanto già dichiarato nel corso della seduta consiliare dello scorso 27 marzo ed evidentemente ignorato volutamente, e cioè, che di tale delibera lo stesso sindaco è venuto a conoscenza nella serata del 25 marzo quando, peraltro, lo stesso si trovava fuori sede, sicché non si vede come sarebbe stato possibile informarne il Consiglio nella seduta tenutasi quella stessa mattina; inoltre, in merito alla affermazione secondo cui “Il verbale dei Revisori dei Conti è stato infine inoltrato ai consiglieri dopo l’orario per cui era stato convocato il Consiglio, concretizzando una palese violazione dei diritti dei consiglieri comunali (di maggioranza e di minoranza)”, è a tutti i consiglieri noto che il suddetto ‘verbale’ (rectius: la relazione) dei Revisori è pervenuto proprio poco prima di essere comunicato ai consiglieri tutti, sicché la preventiva comunicazione non è stata evidentemente possibile certo non per volontà del Sindaco, e non può, perciò, essere fatta intendere come frutto di una scelta intenzionalmente tesa a danneggiare la possibilità dei consiglieri di esserne messi a conoscenza. Sarebbe stato, pertanto, a dir poco corretto dare atto della reale situazione ed evitare di creare confusione facendo intendere ai lettori che si sia trattato di una azione deliberata ai danni dei consiglieri, tanto più parlando, con riferimento al sindaco, di ‘insofferenza’ al rispetto delle regole”.
In riferimento, invece, alla nota stampa di Masi, nella replica del sindaco Murone si legge che: “in relazione alla affermazione secondo cui “…l’approvazione del Bilancio di previsione è saltata non perché i consiglieri di opposizione non hanno partecipato alla seduta, ma per il pressappochismo e l’arroganza di una maggioranza totalmente allo sbando, incapace persino di garantire il rispetto delle più elementari prerogative dei consiglieri comunali”, si precisa che il comportamento dei consiglieri di opposizione stigmatizzato dal sindaco non attiene al fatto che la loro assenza in aula avrebbe determinato la mancata approvazione del bilancio previsionale bensì, come è stato chiarito anche in apposita comunicazione e successiva intervista del sindaco il 27 marzo scorso, al fatto che la deliberata assenza dei suddetti consiglieri non ha consentito che l’approvazione della delibera sul bilancio previsionale avvenisse alla presenza e con la partecipazione di tutte le forze politiche, di maggioranza e di minoranza, di tal che si è preferito, anche alla luce della possibilità che venisse esaminata la relazione dei Revisori giunta solo pochi minuti prima della seduta, attendere che tutti i consiglieri ne prendessero approfondita visione e che i consiglieri di minoranza, in particolare, potessero presentare i propri emendamenti.
Pertanto, far passare questa scelta politica di democrazia come “palesi inadempienze politiche e amministrative’ appare oltremodo inappropriato e scorretto, specie in considerazione della circostanza, più volte ripetuta e chiarita, che il parere dei Revisori è giunto alle soglie della seduta consiliare del 27 marzo per cui non avrebbe potuto, e non per volontà del sindaco, essere messa prima a disposizione dei consiglieri. Appare, inoltre, del tutto ingiustificato anche il tentativo di creare confusione in ordine al fatto che l’approvazione del bilancio non sarebbe stata possibile nonostante le intervenute modifiche normative incidenti anche sulla previsione regolamentare, laddove la suddetta approvazione, invece, sarebbe potuta avvenire regolarmente proprio in virtù delle suddette modifiche, tanto più in considerazione del fatto che il parere dei revisori giunto la mattina del 27 marzo è stato comunque positivo”.
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