
Lamezia Terme - "C’è una ferita aperta nella nostra regione, ed è quella che vede migliaia di giovani calabresi costretti a fare le valigie per studiare o lavorare altrove. Ma un’ingiustizia ancora più profonda è il fatto che, una volta partiti, questi ragazzi diventino quasi dei cittadini di serie B, impossibilitati a partecipare alla vita democratica della loro terra perché il voto a distanza, nel 2026 e con tutta la tecnologia a disposizione, è ancora un miraggio. Per questo, insieme alla consigliera Lidia Vescio, abbiamo depositato una mozione al Comune di Lamezia Terme. È un atto di resistenza generazionale. Noi non possiamo accettare che il diritto al voto (pilastro della nostra Costituzione) sia subordinato alle possibilità economiche di un fuorisede per via dei costi proibitivi di un biglietto aereo o ferroviario per rientrare in Calabria" è quanto si legge in una nota.
"Bisogna essere chiari, il Governo nazionale su questo tema ha alzato il muro. Recentemente, la maggioranza di centrodestra in Parlamento ha bocciato la proposta di legge della campagna “Voto dove vivo” sostenuta soprattutto dalle forze di centrosinistra, tra cui il Partito Democratico. È un segnale politico gravissimo. Mentre ci si riempie la bocca con parole come "merito" e "futuro", nei fatti viene negata a 5 milioni di italiani (moltissimi dei quali lametini e calabresi) la possibilità di votare semplicemente lì dove studiano o lavorano".
"Chiediamo a gran voce un impegno importante per una legge quadro definitiva che superi la logica delle sperimentazioni una tantum e garantisca il voto a distanza per tutte le consultazioni. Lamezia Terme, come snodo logistico più importante della Calabria, ha la responsabilità di porsi come capofila in questa battaglia che deve coinvolgere tutti i comuni d’Italia, specialmente quelli meridionali. Con questa mozione chiediamo al Sindaco e alla Giunta impegni concreti, come pressare il Governo e la Regione perché si riapra subito il dibattito sulla legge per i fuorisede. Abbiamo, inoltre, proposto l'istituzione di uno “Spazio fuorisede" sul portale del Comune, un punto di riferimento per ottenere qualsiasi tipo di informazione, perché nessuno deve sentirsi abbandonato dalle istituzioni del proprio Comune d’origine".
"L'astensionismo sta diventando una scelta obbligata per chi vive lontano. Un giovane che non vota è una perdita per tutta la comunità e per la democrazia di quel luogo. Vuol dire consegnare i territori a chi riesce a racimolare i pochi voti necessari, vuol dire non partecipare al benessere collettivo. Ne parleremo, insieme ad altre tematiche, anche nella conferenza stampa che abbiamo indetto nei giorni scorsi e fissata per questo sabato alle ore 11:00 nella sede cittadina del PD. Ci schieriamo dalla parte dei nostri coetanei affinchè il legame tra i giovani lametini e la loro città resti vivo e forte".
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