Lamezia, verso l'approvazione del Bilancio di previsione senza l’assessore al ramo. Fdi si "arrende" e la delega rimane al sindaco

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Lamezia Terme - La politica cittadina attraversa un momento apparente di impasse, mentre cresce l'attesa per conoscere la data del Consiglio comunale che dovrà approvare il Bilancio di previsione. Dopo il passaggio in Giunta e le riunioni nelle Commissioni, lo strumento finanziario è atteso in Aula entro il 31 marzo. Atteso anche il parere del Collegio dei Revisori dei conti.

In queste settimane il dibattito politico è stato caratterizzato da un lato dalle vicende in seno al Partito democratico, dove continuano le polemiche tra le diverse "anime" e dove la Commissione provinciale di Garanzia ha optato per l'espulsione, per un mese, dell'ex segretario cittadino, Gennarino Masi il quale ha "incassato" la solidarietà di una nutrita frangia di iscritti che hanno stigmatizzato una decisione definita "antidemocratica", finalizzata a "spegnere la dialettica interna". Alla fine della "penitenza" si vedrà cosa accadrà. Cosa deciderà Masi.

Sull'altro versante, quello del centrodestra, e quindi dell'Amministrazione Murone, si attende sempre la nomina dei due assessori mancanti (anche se la terza delega quelle dei Servizi sociali rimane di fatto vacante, pur se nelle mani del sindaco). Secondo alcuni rumors, pare che il primo cittadino sembra intenzionato a continuare a trattenere ad interim la delega al Bilancio, anche nel momento in cui si dovrà votare in Aula. Dai bene informati si apprende che allo strumento finanziario stiano lavorando gli uffici comunali preposti, più che la parte politica che governa. E questo fa sì che i cittadini si chiedano quanto ci sia di "politico" nella gestione del Bilancio e quanto di "tecnico"? Al netto, ovviamente, di quello che potrà accadere con emendamenti e "ritocchi" dell'ultimo minuto. Fa specie che in questo contesto, Fratelli d'Italia para abbia abdicato, "virando" su un'altra delega e non quella al Bilancio, visto che il “nulla osta” della leader, Wanda Ferro non arriva per nessuno. Tanto meno per l’unico candidato che rispondeva al nome di Pino Zaffina. Nei prossimi giorni potrebbe esserci l'annuncio di un accordo che però non contempla più la delega al Bilancio in quota meloniana.

Sta di fatto che per la prima volta, il Comune di Lamezia si avvia ad approvare un Bilancio di previsione senza l'assessore al ramo. Sempre in questo contesto, poi, bisogna capire come si determineranno quelle forze che nei giorni scorsi hanno chiesto spazio e visibilità in Giunta e che pare il sindaco voglia negare. A cominciare da “Lamezia Domani” che rivendica un assessorato che, a quanto pare, non arriverà. Come voteranno i consiglieri di riferimento, Mimmo Gianturco e Francesco Caruso? Si asterranno? Voteranno contro? E il consigliere dell'Udc, Giancarlo Nicotera? Come si determinerà? Sempre i soliti bene informati scommettono tuttavia che se dovesse servire qualche “stampella”, il gruppo "Bevilacqua Sindaco" non si tirerebbe indietro, anche attraverso la pratica del "non voto" e quindi dell'astensione. Insomma, l'esecutivo cittadino dopo nove mesi si presenta alla prima approvazione del Previsionale con non poche difficoltà. Con diversi "mal di pancia", senza due (tre) assessori, e con i conti dell'Ente che non sono affatto rose e fiori.  Per conoscere la data esatta della convocazione del Consiglio comunale si dovrà attendere il "dopo voto" referendario, e forse anche quello delle elezioni provinciali? Non si esclude che gli accordi politici sulle consultazioni indirette per la Provincia, potrebbero incidere sugli equilibri interni alla maggioranza.

A.C.

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