A San Pietro Apostolo il Premio Letterario Kerasion 2025, i vincitori 

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San Pietro Apostolo - "A San Pietro Apostolo, piccolo centro del catanzarese, la parola ha ritrovato per due giorni la sua centralità.  È questa la vera vittoria del Premio Letterario Kerasion 2025, che sotto la direzione di Miriam Rocca ha trasformato un borgo in laboratorio di memoria e identità collettiva. Il Gran Galà degli Autori, condotto dal giornalista Ugo Floro, ha offerto il suo verdetto: nella poesia ha prevalso Antonella Scaramuzzino con La stanza dei fanciulli o dell’amore mancato (Calabria Letteraria), un’opera che scava nei silenzi familiari per restituire lettere mai scritte" è quanto si legge in una nota. 

"In narrativa il primo premio è andato a Massimo Felice Nisticò per Nameless (Rubbettino), romanzo che intreccia vicende private e tensioni del presente. La saggistica ha visto trionfare Giuseppe Caridi, che in Il cardinale Ruffo e la straordinaria avventura del 1799 (Rubbettino) ha ricostruito con rigore un episodio cruciale della storia meridionale. Non meno significativa l’assegnazione del Premio Carlo Alberto Dalla Chiesa: a riceverlo è stata la criminologa Anna Sergi per L’inferno ammobiliato (Blonk edizioni), con una menzione speciale alla magistrata Marisa Manzini per Il coraggio di Rosa. Due libri diversi, ma accomunati dall’impegno a illuminare le zone oscure della criminalità organizzata e a dar voce al coraggio delle donne. Il riconoscimento è stato annunciato in collegamento da Simona Dalla Chiesa, che ne ha illustrato le motivazioni sottolineando come la letteratura debba farsi ancora oggi strumento di resistenza civile e memoria attiva".

"Accanto ai vincitori, riconoscimenti speciali al giornalista Riccardo Giacoia, esempio di integrità professionale, e alla Società Dante Alighieri – Comitato di Catanzaro, premiata per il lavoro di educazione alla lingua e alla cultura italiana anche fra i più piccoli. Spazio anche alle arti visive: nell’ambito dell’estemporanea di pittura del 28 agosto sono state premiate le opere di Nicastro Daphne ed Erminia Fioti, confermando il dialogo fecondo tra letteratura e linguaggi artistici. La chiusura è stata affidata ai ritmi di Tony Esposito, che in Piazza Marconi ha trasformato la letteratura in festa, confermando come il Kerasion non sia un semplice premio, ma una pratica di comunità". 

“Restituire centralità alla parola è oggi un atto politico e culturale”, ha ricordato il sindaco Raffaele De Santis. Alle sue parole si aggiungono quelle della direttrice del premio, Miriam Rocca: "Questo premio è nato dalla volontà dell’Amministrazione Comunale di San Pietro Apostolo di celebrare la bellezza della parola scritta e di dare un riconoscimento concreto a chi, attraverso la letteratura, sa toccare le corde dell’animo e raccontare la complessità del mondo. Kerasion è più di un semplice concorso: è un tassello fondamentale del nostro impegno a favore della cultura e dell’arte. È un invito a esplorare nuove voci, a riscoprire il potere delle storie e a costruire ponti tra luoghi, persone e generazioni. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questo progetto: autori, Giurati, Sindaco e Amministrazione, il Presidente di giuria Vinicio Leonetti e Simona Dalla Chiesa, responsabile del premio Carlo Alberto Dalla Chiesa. Il loro entusiasmo e il loro spirito di dedizione hanno reso possibile tutto ciò".

L’evento è stato realizzato con il contributo della Regione Calabria attraverso i fondi PAC 2014/2020 – Azione 6.8.3 – Avviso Attività Culturali 2023, con il patrocinio del Comune di San Pietro Apostolo e la collaborazione delle associazioni culturali del territorio.

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