
Catanzaro - Bambini senza fissa dimora, costretti a vivere in condizioni estreme, privati di diritti, istruzione, assistenza medica. Un fenomeno che fino a ora sembrava assai lontano e marginale per la Calabria e più relegato alle grandi realtà metropolitane. E, invece, non è così. Per la prima volta, grazie ai dati del censimento Istat 2021 e la rielaborazione fatta da Openpolis si ha un quadro della situazione su tutto il territorio nazionale e anche in Calabria dove sono stati censiti 146 bambini a cui è negato il diritto all'abitare, e risultano senza tetto e senza fissa dimora, coloro che vivono in condizione di assoluta invisibilità. Numeri molto più altri, invece, per coloro che sono iscritti all'anagrafe comunale "senza fissa dimora".
Si tratta infatti di persone invisibili anche per le rilevazioni ufficiali, a causa della precarietà abitativa che rende difficile intercettarne la presenza sul territorio. Sono quasi 13mila i bambini e ragazzi senza tetto e senza fissa dimora nel nostro paese nel 2021. Si tratta del 13,3% dei senza tetto che vivono in Italia (circa 96mila persone), ovvero 0,14 minori ogni 100 residenti con meno di 18 anni. Quanto alla mappa regionale che si desume dalle anagrafi, i maggiori numeri di minori senza fissa dimora si concentrano nelle città: a Reggio Calabria (69), a Catanzaro (87), Cosenza (468). A Lamezia ne sono stati registrati 4. "Un numero sicuramente sottostimato - osservano da Openpolis - e solo in apparenza piccolo. È “non esaustivo”, come segnalato nella metodologia di Istat, perché il campo di osservazione non può che limitarsi alla parte emersa del fenomeno. Cioè le persone che, in coerenza con le previsioni normative, vengono iscritte in anagrafe dai comuni, generalmente a un indirizzo fittizio, oppure al recapito di associazioni che se ne occupano".
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