
Roma - Si è svolto il 1° aprile, nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani al Senato della Repubblica, il convegno nazionale “Borghi di Calabria in Ascolto – Dialoghi per una nuova agenda territoriale”, promosso dall’Associazione “Borghi da Ri..Vivere” su iniziativa della senatrice Clotilde Minasi. L’incontro ha riunito amministratori, istituzioni e stakeholder per presentare il progetto condiviso da 26 borghi calabresi, già formalizzato nel Manifesto di Squillace, con l’obiettivo di costruire una strategia integrata per il rilancio delle aree interne.
Ad aprire i lavori è stata la stessa Minasi, che ha ribadito la necessità di una visione strutturata per i borghi, annunciando anche una proposta di legge con incentivi per chi sceglie di trasferirsi nei piccoli comuni. A moderare il dibattito Mariangela Petruzzelli, che ha guidato i lavori sui temi chiave: connessioni, giovani e nuove economie, welfare di prossimità e governance.
Il presidente dell’associazione “Borghi da Ri..Vivere” , Giovanni Renda, ha sottolineato il valore politico del Manifesto, definendolo uno strumento concreto per chiedere programmazione stabile e tavoli tecnici permanenti, capaci di incidere sulle politiche pubbliche. Tra gli interventi istituzionali, Federico Conte ha evidenziato il ruolo strategico del turismo delle radici e degli italiani all’estero per il ripopolamento dei borghi, mentre l’assessore regionale Gianluca Gallo, in collegamento video, ha illustrato le misure regionali già attive, tra cui incentivi per nuovi residenti nei borghi montani.
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È stato inoltre letto il contributo del presidente di Unioncamere Calabria, Piero Alfredo Falbo, che ha espresso la disponibilità dell’ente a rafforzare l’alleanza tra istituzioni e territori, mettendo a disposizione competenze, dati e reti per sostenere un modello di sviluppo basato su innovazione digitale e valorizzazione delle identità locali. Nella prima sessione, dedicata alle connessioni, il sindaco di Cropani Raffaele Mercurio ha denunciato le carenze infrastrutturali e della mobilità, mentre il sindaco di Civita Alessandro Tocci ha portato esempi concreti di sviluppo locale legati a turismo e valorizzazione culturale. È intervenuta anche la consigliera regionale Elisabetta Santoianni, che ha ribadito l’impegno della Regione su servizi e inclusione. Sul fronte sanitario, Raffaele Vitagliano ha evidenziato il ruolo della telemedicina per le aree interne.
La seconda sessione ha dato spazio a giovani e imprese: Miriam Pugliese ha raccontato la sua esperienza di ritorno e innovazione, mentre Carlo Capria ha richiamato l’urgenza di una programmazione economica strutturata e dell’internazionalizzazione. Interventi anche del sindaco Luigi Aloisio e dell’artista Stefano Gagliardi, che ha proposto una rete dei talenti nei borghi.
Ampio spazio al tema dei servizi nella terza sessione: Giuseppe Bea ha lanciato l’allarme sulla desertificazione bancaria nei piccoli comuni, mentre Teresa Maradei ha sottolineato l’importanza della governance multilivello tra enti locali e istituzioni. Nella sessione conclusiva, Euri Matteucci ha evidenziato la necessità di tavoli tecnici permanenti e rappresentanza per i piccoli comuni, Giuseppe Bartolucci ha illustrato il progetto Innovitam per lo sviluppo sostenibile, mentre il sindaco di Scigliano Raffaele Pane ha ribadito il valore dei borghi come presìdi di identità e sviluppo. Dal convegno emerge una richiesta chiara: superare interventi episodici e avviare una programmazione stabile e condivisa. L’obiettivo è trasformare il Manifesto di Squillace in un percorso operativo, con tavoli permanenti tra territori e governo centrale. I borghi calabresi si candidano così a diventare un modello nazionale di sviluppo territoriale, puntando su sostenibilità, innovazione e valorizzazione delle comunità locali.

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