Concluse attività dei battelli pulisci mare in azione sul Tirreno: in estate raccolte oltre due tonnellate di rifiuti - Video

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Gizzeria - L'operazione "Mare Pulito" voluta dal presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha fatto tappa sul litorale di Gizzeria dove si è svolto il “Demo Day Task Force Calabria”, una giornata dimostrativa della strategia messa in campo dalla Cittadella al fine di tutelare le aree marine. Si è concluso, infatti, il servizio messo in campo da Garbage Group (azienda specializzata e appaltatrice del servizio) nel periodo dal 26 luglio 2023 al 4 settembre 2023 mediante l'attività di sei battelli pulisci mare. Durante la mattinata sono state mostrate le operazioni di pulizia con l’ausilio di droni aerei e ROV sottomarini e la conseguente raccolta e smaltimento dei rifiuti. L'occasione è stata utile al presidente Occhiuto e al dirigente del settore Ambiente Salvatore Siviglia per fare il punto sullo stato dell'arte della depurazione in Calabria. Il progetto sperimentale partito due anni fa ha riguardato in particolare la zona del tirreno che dal Cosentino arriva fino a Gioia Tauro passando per i litorali di Catanzaro e Vibo. I numeri dei risultati raggiunti sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa dal Ceo dell'azienda Paolo Baldoni: "i battelli - ha riferito - hanno effettuato circa 1700 ore di navigazione, percorso 4000 miglia e raccolto due tonnellate di rifiuti".

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"L'incontro di oggi - ha detto Occhiuto presente all'incontro - è utile per ringraziare gli uomini e le donne che hanno lavorato questa estate per dimostrare l'impegno della Regione per la depurazione e il mare pulito, sono persone straordinarie che hanno lavorato anche il sabato e la domenica, dai sorveglianti idraulici, ai tecnici di Arpacal e Calabria Verde. Credo non ci sia mai stato in Calabria un dispiegamento di forze così importante a tutela del mare. Resta molto da fare perché un'alta percentuale di utenze, circa il 40%, non è collettata, ma è necessario che i calabresi prendano coscienza che la depurazione è un valore".

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"Per anni - ha proseguito il presidente della Regione - la depurazione in Calabria non è stata un valore. Chi apriva un’impresa si interrogava su come fare l’insegna e pubblicizzare l’impresa ma non si interrogava mai su come dovesse depurare. Ci sono stati comportamenti che hanno generato fenomeni di inquinamento, a volte anche criminali: proprio a Gizzeria, alla fine di agosto, abbiamo rintracciato in mare rifiuti, non reflui ma rifiuti, significa che molti in Calabria pensano che i torrenti siano delle discariche. Quindi occorre davvero una presa di coscienza di tutta la comunità calabrese. Ringrazio anche la società che ci ha messo a disposizione i battelli pulisci mare, hanno fatto anche loro un lavoro straordinario. Sono stati raccolti circa due tonnellate di rifiuti in mare: hanno lavorato in connessione con i droni soprattutto hanno consentito ai calabresi anche il lavoro con tutti quelle donne uomini di dare alla Regione una mappa di tutte le criticità che ci sono per cui oggi abbiamo una conoscenza delle criticità mai avuta in questa regione". E ancora: "L’anno scorso - ha rilevato Occhiuto -  abbiamo avuto un sensibile miglioramento, un altro miglioramento c’è stato quest’anno. E' chiaro che il mare non sarà mai pulito in tutte le parti della Calabria, la Calabria ha un mare straordinario però sul Tirreno a volte ci sono fenomeni di inquinamento che si risolveranno quando ci sarà il collettamento delle zone non collettate e quando si affermerà questa coscienza. Certo, oggi c’è una consapevolezza maggiore da parte di questa Regione e soprattutto c’è la voglia di continuare questo percorso. Già dal mese di ottobre cominceremo a lavorare per un mare migliore per il 2024. E' un percorso difficile, complicato, che non può produrre risultati nell’immediato, però lo facciamo con grande determinazione pur sapendo che abbiamo alzato l’asticella delle aspettative".

Monitoraggio anche dopo l'estate, ipotesi utilizzo droni per individuare discariche

Il presidente della Giunta regionale ha garantito che il monitoraggio continuerà anche dopo l’estate. "C’è una idea che voglio verificare con gli uffici se è praticabile: vorrei che i droni - ha detto Occhiuto -  fossero destinati anche durante la stagione invernale al monitoraggio delle aste fluviali per rintracciare scarichi illegali. E l’idea che sto approfondendo è mettere a disposizione dei Comuni i droni per monitorare i luoghi in cui si generano discariche abusive. Noi in questi due anni abbiamo consentito ai sindaci di sapere dove smaltire i rifiuti, e infatti in questi anni non abbiamo avuto problemi a smaltire i rifiuti in Calabria, come a esempio d’estate, però anche lì ci sono molti comportamenti che vanno segnalati. Con i droni forse riusciremo a ottenere un controllo più capillare. Anche in questo campo però è necessario che le amministrazioni comunali facciano il loro dovere". 

Bruno Mirante

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