Consiglieri comunali di Martirano Lombardo: “Arteria che porta a Lamezia pericolosa, intervenire subito”

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Martirano Lombardo – I consiglieri comunali di Martirano Lombardo Luigina De Santo, Valentina Isabella e Gennaro Vescio scrivono al presidente della provincia in merito alla SP73.

In particolare, affermano come “nell’apprezzare e incoraggiare l’attività del consigliere provinciale Trunzo, oggettivamente molto attivo, ci auguriamo che nell’elenco dei comuni sotto la voce “etc”, sia compresa anche la strada che da Martirano Lombardo porta a Lamezia Terme.  Strada molto trafficata che evidenzia un tracciato, estremamente tortuoso, risalente alla notte dei tempi. Crediamo che originariamente, in parte, fosse un semplice sentiero, quando le esigenze di mobilità e trasporto erano diverse. Tracciato, diventato strada provinciale che, a nostro parere, andrebbe rivisto alla luce delle esigenze di mobilità e trasporto attuali e in relazione, anche e soprattutto, alla sicurezza stradale, con qualche intervento strutturale per renderlo meno tortuoso e meglio fruibile. Tale arteria, si presenta in una situazione a dir poco imbarazzante, in estate con erbacce che invadono le carreggiate, in inverno, con cunette strapiene che perdono la loro funzione di raccolta e regimazione delle acque piovane che tracimando sulla strada e, nei periodi più freddi, ghiacciando, rendendo pericoloso il transito. Oltretutto l’acqua piovana, stante la situazione, si disperde nei terreni adiacenti con rischio di smottamenti, basta percorrere tale arteria quando piove per rendersi conto dello stato dell’arte. In qualche punto della strada, la cunetta non esiste più o, se presente, con pendenza non più adeguata, con l’acqua piovana che invade sistematicamente la strada”.

Pertanto, i consiglieri si chiedono: “la vigilanza sulla situazione viaria delle strade non viene fatta da nessuno? Se si fa, si fa solo quando c’è bel tempo? Inoltre, ma quando si asfaltano le strade, qualcuno controlla se i lavori sono fatti a regola d’arte in modo da salvaguardare la regimazione delle acque? Dimenticavamo, non sarebbe il caso di far rispettare e rispettare la distanza tra le piante e il bordo stradale? Crediamo, da profani, che già il rispetto di questa semplicissima, elementare regola, crediamo anche legiferata dal codice della strada e dal codice civile, impedirebbe alle foglie caduche di ostruire le cunette, con tutto quanto ne consegue. Si fa presente, inoltre, che nella malaugurata ipotesi di interventi della Protezione Civile, la caduta di piante che si trovano a ridosso della strada, ostacolerebbe il passaggio dei mezzi di soccorso. Chiediamo, altresì: ma la manutenzione delle strade, per i quali i cittadini e gli automobilisti, pagano regolarmente le tasse è un dovere di chi amministra o è una concessione a seguito del sollecito di qualche amministratore che, evidentemente, non ha altro mezzo? Un’ultima riflessione… ma quando si presentano progetti, e/o si chiedono interventi, si stabiliscono delle priorità in merito al bacino di utenza delle opere? Una strada quale la SP73, in generale e il tratto San Mazzeo-Lamezia Terme, in particolare, con un importante bacino d’utenza, per quanto detto in precedenza, non avrebbe qualche priorità di interventi strutturali?  Ci piacerebbe che qualche amministratore titolato ci rispondesse”.    

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