Fondi europei, siglata intesa tra Regione e Dia per contrasto a infiltrazioni negli appalti

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Catanzaro - "Siamo felici di aprire le banche dati della Regione al controllo preventivo della Direzione investigativa antimafia perché chi occupa della prevenzione e della repressione dei potere criminali aiuta le istituzioni politiche, aiuta la regione a fare in modo che le risorse dello Stato e dell'Europa siano destinate davvero a beneficio del calabresi e non ad arricchire i poteri criminali che spesso costruiscono uno spot terribile per la Calabria perché la descrivono come una terra senza futuro. La Calabria ha un grande futuro perché ha grandi ricchezze, ha tante risorse, deve avere il coraggio di spenderle in maniera tale che possono produrre sviluppo". E' quanto ha affermato il presidente della Regione, Roberto occhiuto, nel corso di una conferenza stampa convocata per illustrare i dettagli del protocollo d'intesa tra l'ente regionale e la Dia per l’espletamento di attività di collaborazione mirate al rafforzamento della prevenzione e del contrasto alla criminalità organizzata, anche di tipo mafioso, nell’ambito delle procedure di appalto, autorizzazioni, concessioni riconoscimento di benefici economici, con particolare riferimento agli interventi connessi al PNRR nonché ai Programmi operativi (FESR, FSR, FEASR), Piano Sviluppo e Coesione (PSC).

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Alla cerimonia per la firma del protocollo hanno partecipato il Direttore della Direzione Investigativa Antimafia, Maurizio Vallone e il prefetto di Catanzaro Enrico Ricci. In platea, presenti il direttore del centro operativo della Dia di Catanzaro, Beniamino Fazio e i vertici regionali di Carabinieri e Guardia di Finanza, il Questore di Catanzaro Maurizio Agricola e il consigliere regionale Antonio Montuoro, presidente della Commissione Bilancio, programmazione economica e attività produttive, che nei mesi precedenti ha lavorato alla stipula dell'intesa.

"Le istituzione politiche - ha aggiunto Occhiuto - da sole non ce la possono fare, è necessario che vi sia la sinergia con chi si occupa di prevenire e di reprimere i poteri criminali perché quando lo Stato in tutte le sue articolazioni lavora insieme, lo Stato è molto più forte della 'ndrangheta e di ogni potere criminale". "Oggi è la dimostrazione - ha osservato il direttore Vallone - che quando le cose si vogliono fare si fanno nonostante la 'ndrangheta, anzi proprio contro la 'ndrangheta. La lungimiranza del presidente Occhiuto ci consentirà di avere informaticamente tutti i dati dei progetti del Pnrr e delle altre importanti opere pubbliche che saranno realizzate in regione e inoltre ci offre la possibilità di confrontare tali dati con le nostre banche dati in maniera informatizzata, quindi senza l'impiego di personale, per poi riportare le risultanze sui tavoli dei prefetti per evitare che sin dalla fase iniziale la criminalità organizzata possa accedere ad un appalto pubblico".

B.M.

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