Lamezia, al via corsi per studenti istituto “Perri Pitagora” su arresto cardiaco e uso defibrillatore

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Lamezia Terme - L’Istituto “Perri Pitagora” forma cittadini responsabili nei confronti della comunità, consapevoli dell’importanza del primo soccorso.  “L’arresto cardiaco è una delle principali cause di morte, può colpire chiunque, in qualunque momento e in qualunque posto, e può essere combattuto solo entro i primi minuti, praticando la rianimazione cardiopolmonare e utilizzando il defibrillatore”. Dai dati diffusi dal Ministero della Salute sappiamo che il 70% delle persone colpite da arresto cardiaco potrebbe essere salvato con l’intervento tempestivo e l’impiego di un defibrillatore. Anche in Italia finalmente si è diffusa la cultura del Primo Soccorso e si è capito come questa non sia appannaggio dei soli adulti ma anche e soprattutto dei ragazzi. Partendo da questa consapevolezza, la Scuola Secondaria “Pitagora” apre le porte ai corsi di supporto di base delle funzioni vitali e defibrillazione precoce nell’età adulta e nell’età pediatrica: BLS, BLSD e PBLSD, destinati agli studenti delle terze classi. Per Giuseppe De Vita, dirigente dell’Istituto Comprensivo Perri Pitagora, “l’insegnamento delle azioni di primo soccorso è importante per preparare i giovani ad affrontare situazioni di emergenza. La capacità di gestire il panico e la paura in queste situazioni, può fare la differenza tra la vita e la morte”.

I corsi verranno gestiti dall’ente formatore “21 Emerform” e saranno incentrati sull’apprendimento pratico; gli studenti, infatti, assimilano le conoscenze in modo efficace e le rendono una parte naturale del loro comportamento solo mettendo veramente in pratica le tecniche di rianimazione cardiopolmonare; acquisire familiarità con concetti che non sono banali nemmeno per il mondo adulto: prevenire gli incidenti, rendersi conto se una persona è  in arresto cardio circolatorio, attivare i soccorsi avanzati e  aiutare la vittima in maniera corretta in attesa dell'ambulanza.

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"L'importanza di ospitare nella nostra  scuola - prosegue De Vita -  un corso  di BLS/BLSD/PBLSD appare evidente: non solo si allarga in maniera consistente la rete di protezione di persone in grado di aiutare in modo efficace una vittima di arresto cardiaco ma soprattutto, si insegnano i valori della prevenzione degli incidenti, del soccorso, della solidarietà e dell'altruismo alle nuove generazioni, si forniscono competenze importantissime, si apre un mondo di possibilità per i ragazzi stessi e si pongono le basi per una società più civile. Vari gli avvenimenti che evidenziano i vantaggi di un intervento tempestivo, l’ultimo nella giornata di martedì scorso a Verona che ha visto un 14enne salvare la vita di un uomo con il massaggio cardiaco. È necessario - sottolinea il dirigente - che si giunga rapidamente alla consapevolezza dell'importanza di acquisire sin dall'età scolare le competenze per salvare una vita. Con questa iniziativa contiamo non solo di offrire ai nostri giovani studenti l’opportunità di conoscere le tecniche e gli strumenti per aiutare gli altri, ma anche di riconoscere il giusto valore ai vari defibrillatori sparsi nel nostro territorio”. L’Istituto - conclude De Vita - crede fermamente “nella formazione dei ragazzi quali “cittadini di oggi e di domani”, all’etica e allo sviluppo del senso civico, dell’aiuto al prossimo”.

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