Lamezia, dopo lavori di ristrutturazione e restauro riapre il Santuario di Sant’Antonio di Padova il 31 maggio

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Lamezia Terme - Sarà una Tredicina speciale quella di quest’anno, al Santuario di Sant’Antonio di Padova in Lamezia: infatti, dopo ben 12 anni d’attese e ostacoli burocratici, l’antichissima Chiesa di Santa Maria degli Angeli, che custodisce l’effigie del Santo, riapre interamente restaurata e ristrutturata al suo interno, dopo la rimozione dell’impalcatura in ferro che ne ha lungamente oscurato agli occhi dei fedeli e dei visitatori l’intera volta. Là sono comparsi oggi splendidi fregi e magnifici affreschi perfettamente restaurati, particolarmente nella navata laterale, dove l’altare di Sant’Antonio, affidato al lavoro di un esperto marmista, è tornato all’antico splendore. “Lucidati e rifiniti anche i legni dell’abside, del tabernacolo, dell’altare e della navata principale, scolpiti da maestri ebanisti nel 1742”, spiega frate Biagio Bonasso, Padre Guardino del Convento, “Un attento lavoro di pulitura e ripristino ha interessato anche tutte le statue e i dipinti, fra cui la splendida Madonna del Cefaly, oggi centrale sulla parete della navata laterale, e le effigi dei santi cappuccini Fedele e Giuseppe ai due lati dell’abside centrale”.

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Riposizionati all’ingresso i confessionali e nel coro istoriato l’imponente crocefisso, la chiesa risplende finalmente di nuova luce: un lavoro imponente, compiuto in meno di due mesi, e reso possibile soprattutto dall’interessamento e dalla battaglia burocratica portata avanti dall’associazione “Caduceo” e dalla sua presidente Anna Mancini. Una battaglia cominciata già nel 2021, in pieno periodo covid, sotto la spinta dell’allora Padre Guardiano Bruno Macrì, e proseguita alacremente sotto i suoi successori, che oggi ha finalmente dato i suoi frutti. “Recandomi in Regione” spiega Mancini, “ho rilevato che da anni la Sovrintendenza sollecitava l’accantonamento di somme per l’avvio dei lavori, ma non bastava. Mi sono preoccupata quindi di preparare un progetto di base per la ristrutturazione della chiesa e di presentarlo al presidente Spirlì. Purtroppo in Regione i fondi non c’erano, o erano destinati ad altre emergenze, ma appellandoci alla Legge 21 del 1990, finalizzata proprio alla ristrutturazione di ambienti ecclesiastici di pregio artistico, ci siamo attivati con un’istanza alla Regione che ha inoltrato richiesta al Ministero, precisamente al CIPES, il quale finalmente ha proceduto con la delibera n.79 del 22 dicembre 2021 a dare il via libera per la ristrutturazione di questo e di altri beni ecclesiastici che si sono accodati alla nostra richiesta. A seguire il bando di gara, l’aggiudicazione dei lavori, la stipula del contratto seguita dalla Procura con l’approvazione del FEC, nella massima trasparenza. Il tutto è stato realizzato con un finanziamento di soli 300.000 euro, e si prevedono lavori ulteriori per la ristrutturazione della facciata esterna della chiesa e dell’intero antico Convento dei Cappuccini”. L’inaugurazione della Chiesa ristrutturata avrà luogo il 31 maggio, proprio nel primo giorno della Tredicina, con la celebrazione di una messa officiata dal vescovo Monsignor Serafino Parisi alle 19:30 nel Santuario. Il 13 giugno, alla celebrazione "sono stati invitati, oltre al Prefetto, Spirlì, l’onorevole Wanda Ferro, la responsabile della Sovrintendenza Stefania Argenti" sottolinea ancora la dottoressa Mancini, "e tutti gli attori coinvolti nella felice impresa, che avranno piacere di essere presenti insieme a numerose personalità del mondo della cultura lametina, fra cui il Commissario della Calabria Film Comission Anton Giulio Grande".

Giulia De Sensi

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