
Lamezia Terme – Oggi, 20 febbraio, ricorre il 36esimo anniversario della scomparsa di Mimmo Rochira, uno dei fotografi più noti di Lamezia, conosciuto e apprezzato anche al di fuori della città della Piana. Per l'occasione, il figlio Marcello, che ha seguito le sue orme, ha voluto dedicargli un breve ricordo.
“Mio padre morì, in ospedale, a Catania, in seguito ad un intervento di cardiochirurgia, ricordo ancora quella data 20-2-1989, ricordo come se fosse ancor oggi. E tante volte dico fra me: papà, ti lascio dormire, sei così stanco. Immagino di allungare una mano a carezzare la tua: forse è fredda, e sussulto tante volte, molti giorni mi pare di averti sempre accanto. Si attuerà quella parola che il libro della Sapienza dice al capitolo 3: “Dio ha creato l’uomo immortale, per l’immortalità, secondo la sua natura l’ha creato”. Dentro di noi, quindi, c’è già l’immortalità, per cui la morte non è altro che lo sbocciare per sempre della mia identità, del mio essere con Dio. La morte è il momento dell’abbraccio col Padre, atteso intensamente nel cuore di ogni uomo, nel cuore di ogni creatura». Ricordo quando per mesi, quando mi chiedevo come fare un servizio fotografico impegnativo, digitavo il numero di casa ma all'ultima cifra, riattaccavo. È come se l'idea che eri morto bussasse per entrare, ma io non aprissi. Infine, quella volta che guidando d'improvviso mi fermai su una corsia d'emergenza, perché piangendo non vedevo più, e quindi pensai ora dove vado? dove vuoi andare? La coscienza che mio padre era morto si palesava, lacerante. Quanto tempo occorre, dopo un lutto, per capire che è vero? Sembra che la nostra mente si barrichi, ci protegga; e, come si fa con i bambini, parli solo quando ha operato in noi una misteriosa pietà. Che, misericordiosa, cominci a cicatrizzare la ferita. Sono trascorsi 36 lunghi anni. Ancor oggi in molti ti ricordano. Hai messo sempre il lavoro al primo posto utile sottolineare quante volte nel cuore della notte venivi svegliato per ritrarre fatti di cronaca nera o/e incidenti stradali. Eri conosciutissimo negli ambienti sportivi, dove con il tuo modo di fotografare e quella fotografia inaspettata al momento giusto diveniva uno stile inimitabile. Mi rende quasi impossibile pensare Lamezia senza Mimmo Rochira, ho sempre pensato che "c'è qualcosa qui che ti appartenesse, o meglio, tu le appartenevi". Tutta la città ti conosceva: apparivi in qualsiasi momento, all'angolo di una strada, in mezzo a una manifestazione, a una processione, a un momento di emozione o di disperazione. I suoi occhi e la sua voce sicura che diceva a una passante: "mettiti lì, ecco". Poi il clic, quella potenza delle tue immagini che hai sempre cercato di catturare quell'istante fuggente, in bianco e nero, con una scienza dell'ombra che ricordava Caravaggio. Caro papà oltre riprendere la storia cittadina hai vissuto tanti anni di storia cittadina. Molto stimato e apprezzato da tutti in questa città che non era tua, ma che ti amava ed avevi imparato ad amare. Nei tuoi racconti ricordavi sempre la tua bella amicizia con Monsignor Moietta, il vescovo il cui episcopato durò poco, lo ricordavi spesso nei tuoi interessanti ricordi come se in quell’istante fosse presente. 36 anni sono lunghi molto lunghi il progresso va avanti tante cose cambiano, cambia la città ma ancora il tuo ricordo è scolpito nei cuori di tanti. Desidero allegare a questo breve e piccolo pensiero una tua foto da giovane e una foto che scattasti nel 1976 anno della promozione calabra (quegli anni non esisteva ancora l’Eccellenza) della Vigor Lamezia in serie D segnando così l'ingresso di Lamezia nel calcio che conta. Una foto che fermava un attimo storico per il calcio lametino, immortala il calciatore Alberto Spelta, il “Jair bianco”, prima come giocatore e poi come allenatore fu accostato per le sue caratteristiche proprio all’ala destra brasiliana. Spelta a Lamezia, inizia l’avventura di allenatore davvero alla grande, in tre anni dalla Promozione alla Serie C. Questa foto rappresenta uno sguardo sul passato della città ed è un segno del cambiamento dei tempi”.
Foto di Mimmo Rochira - maggio 1976 anno della promozione calabra della Vigor Lamezia in serie D
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