Lamezia, la formazione negli Enti locali nell'incontro promosso dall'associazione “Una città dove vivere bene”

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Lamezia Terme - “Lo scopo dell’iniziativa di oggi è dare una coscienza storica sulla funzione, il ruolo, l'evoluzione degli Enti locali in Italia. Non dimentichiamo che gli Enti locali sono l'unica istituzione nazionale originale, sono la storia dell'Italia”. A dirlo, Claudio Cavaliere, sociologo ed esperto di Enti locali, relatore insieme a Paolo Lo Moro di un incontro di formazione politica molto partecipato dedicato al tema della “Città efficiente”, promosso dall’Associazione “Una città dove vivere bene”, presieduta dall’onorevole Doris Lo Moro. Cavaliere, nel suo intervento ha parlato di “un'istituzione, da intendere gli Enti locali, che ci hanno copiato tutto il mondo e sono proprio i Comuni e le municipalità, con le loro evoluzioni che rappresentano un argomento di grande attualità. Io penso che gestire la Cosa pubblica rappresenta un momento significativo che si traduce in studio, conoscenza e continuo approfondimento e formazione. Oggi - ha chiosato Cavaliere - viviamo nel periodo dell'autonomia appassita, la chiamo così, perché i Comuni hanno perso quella spinta in favore di un centralismo regionale che sta producendo solo danni”.

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Incisivo poi l’intervento di Paolo Lo Moro, frutto di una lunga e consolidata esperienza maturata negli anni all’interno delle Amministrazioni pubbliche.  “Io - ha detto - sono segretario generale di un Comune molto simile a Lamezia che è Corigliano Rossano e sono stato chiamato per illustrare il ciclo della programmazione perché è la parola chiave. Oggi per una città efficiente, programmare oramai è la parola d'ordine anche perché la normativa è preordinata tutta intera a questa mission di chi governa. È un patto che, chi viene eletto, quindi chi governa un territorio, stringe con il cittadino. Significa anche rendere conto e assumersi delle responsabilità mai come adesso, perché le norme hanno disegnato attraverso il Dup, attraverso il Pia, e attraverso una serie di documenti di carattere strategico, un assetto che coinvolge direttamente anche il cittadino qualunque senza dover dimostrare un interesse personale a qualsiasi tipo di procedimento amministrativo”.

Un elemento oltremodo significativo è la formazione dei politici.  “È fondamentale - ha rimarcato Paolo Lo Moro - chi si candida deve conoscere la macchina amministrativa. E questo perché sin da subito si è chiamati a illustrare la strategia di governo. Una cosa è la visione politica che si illustra, si rappresenta nel programmi elettorale, altra cosa poi è la strategia di governo che viene trasmessa, traslata subito in un documento che si chiama Documento unico di programmazione che generalmente viene approvato dopo circa un paio di mesi massimo dall'approvazione delle linee programmatiche di mandato, proprio perché non può trascorrere un lasso di tempo molto lungo dall’elezione, rispetto alla rappresentazione delle strategie dalle quali poi che si evincono tutti gli obiettivi di mandato. Quindi a catena tutta la filiera fino alla valutazione del personale e alle famose performance. Per cui senza strategie di governo sostanzialmente è come se non si amministrasse. Programmare è essenziale - ha concluso Paolo Lo Moro - senza questo si va un po' ad improvvisare. Io non voglio fare riferimenti a nessuno, parlo in maniera asettica proprio in virtù della mia conoscenza”.

A. C.

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