Lamezia, Scalese (Cgil) su disservizi in distribuzione pasti all'ospedale: "Prefetto convochi subito le parti interessate a risolvere criticità"

ingresso-giovanni-paolo_bee22_d7c81.jpg

Lamezia Terme - “Quanto denunciato dal Tribunale del malato e da Cittadinanzattiva dà ulteriore risalto a quello che accade da troppo tempo nel sistema sanitario calabrese: inadeguatezza, pressapochismo, spregio della tutela del diritto alla salute e mancata garanzia dei livelli minimi di assistenza. E la protesta sollevata dalle associazioni di volontariato, che si aggiunge alle denunce dei familiari, sui disservizi nella preparazione e nella distribuzione dei pasti all’ospedale di Lamezia Terme la dice lunga sul livello di degrado raggiunto nella gestione della Sanità calabrese su ogni fronte”. È quanto afferma il segretario generale della CGIL Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo, Enzo Scalese.

“Parliamo di disservizi che persistono da tempo e vanno a toccare ulteriormente di equilibri personali già molto delicati dei pazienti che già vivono la malattia nelle corsie. Invece succede che nei reparti che dovrebbero accoglierli con il tatto e l’umanità che si conviene - afferma ancora Scalese - non si riesce a garantire loro nemmeno un pasto caldo, come si dovrebbe vista la condizione in cui versano. Stiamo parlando del nosocomio cittadino della quarta città della Calabria: i dubbi sulla gestione degli appalti e il controllo dell’operato e del rispetto del capitolato si accompagnano a quelli sulla sensibilità e sulle capacità direttive di chi è chiamato a organizzare e dare risposte al complesso sistema sanitario e invece preferisce non vedere e non sentire quello che accade quotidianamente. Quello che davvero colpisce e lascia senza parole è come Asp e Dipartimento Salute non si siano sentiti in dovere di intervenire in maniera celere per superare i disagi dei pazienti già alla prima segnalazione dei familiari che sono stati costretti perfino a portare acqua ai propri cari ricoverati. Riteniamo vada immediatamente posta in essere ogni iniziativa atta a riportare la questione nei limiti della decenza".

"A tal proposito - conclude Scalese - sollecitiamo il prefetto di Catanzaro a voler convocare un incontro urgente con i vertici dell’Azienda sanitaria provinciale e del Dipartimento Tutela della Salute per dare soluzione immediata ad una così grave forma di mancanza di rispetto e violazione della dignità personale di nostri concittadini”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA