
Catanzaro - In occasione della Giornata internazionale dei diritti delle donne, l’osservatorio/laboratorio economico territoriale delle politiche del lavoro del Dipartimento lavoro ha predisposto un rapporto preliminare (bollettino n.11) avente come focus ‘La parità di genere nel mercato del lavoro in Calabria’. Si tratta di un report che delinea la situazione attuale, in Italia e nella nostra regione, del sempre maggiore ed esistente dibattito attorno a tali temi, anche in termini statistici e di monitoraggio. Del resto, è innegabile che, ancora oggi, nonostante le numerose politiche intraprese per le pari opportunità, queste, non sembrano aver trovato una compiuta applicazione sociale ed economica, a partire dalla condizione femminile nel mercato del lavoro”. Lo comunica l’assessore alle politiche per il lavoro, Giovanni Calabrese, ringraziando il Dipartimento per il lavoro analitico preposto “che permette di avere un quadro dettagliato anche sugli interventi e le misure da adottare per incrementare l’occupazione femminile e le politiche attive, studiando i dati e le esigenze del territorio”.
“Dall’analisi e dai dati pubblicati – specifica Calabrese - si evince che sarà necessario continuare a lavorare su una nuova cultura, basata sulla parità di genere nel lavoro, al fine di garantire una crescita positiva ed equa della società, sia a livello nazionale che regionale. Esistono azioni concrete e strategie specifiche da implementare e raggiungere, al fine di garantire pari opportunità di carriera, formazione e crescita professionale ad ognuno, sostenendo l’inserimento delle donne anche in ruoli manageriali e decisionali e in posizioni di vertice, per finalmente rompere il cosiddetto tetto di cristallo. Il mio assessorato riconosce l'importanza cruciale dell'occupazione femminile come motore di crescita per il Paese e per la nostra regione, pertanto ha posto la promozione del lavoro femminile e della parità di genere al centro delle proprie priorità di intervento”.
I dati sulla Calabria
Dal 2019 al 2023, secondo l’Istat, la percentuale delle ultrasessantacinquenni sul totale della popolazione femminile è cresciuta del 4,3%, mentre nella fascia di età dai 0 ai 14 anni ha conosciuto una contrazione compressiva del 5,9%. Tra la popolazione attiva la percentuale di donne, che nel 2023 rappresentano il 50,2%, si è ridotta rispetto al dato del 2019 del 5,5%.
"Una popolazione che invecchia progressivamente, quella calabrese - si legge nel report - anche se l’aumento percentuale delle donne dai 65 anni in poi, rispetto alla percentuale della popolazione residente, risulta più contenuto rispetto a quello degli uomini (+6,5%). Allo stesso tempo, più ridotto, di mezzo punto percentuale, il dato sull’incidenza della popolazione attiva rispetto a quello degli uomini. Nel 2022 tra la popolazione attiva (15-64 anni) la percentuale delle donne è comunque più alta in Calabria (il 50,5%) rispetto a quella espressa a livello nazionale che è del 50%".
Mercato del lavoro non sempre a misura di donna
"Quanto emerge dal punto di vista della questione di genere dimostra - affermano gli analisti della Regione - che il mercato del lavoro in Calabria assume aspetti contraddittori rispetto a quanto espresso a livello nazionale a riprova di come la condizione delle donne assuma ulteriori aspetti di problematicità. In Calabria, infatti, non è presente solo più bassa incidenza di donne occupate rispetto a quanto espresso a livello nazionale, ma anche una più ridotta presenza di donne in cerca di occupazione: questo è sicuramente sintomo di un maggiore effetto scoraggiamento tra la popolazione femminile rispetto alle aspettative di accesso alla sfera lavorativa". "Da notare la prevalenza del genere femminile nel settore delle attività di cura e di assistenza in ambito familiare, nella sanità e assistenza e nell’istruzione (60,1%); anche dall’analisi delle mansioni si deduce una divaricazione di genere per molte delle attività professionali".
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