
Sellia Marina - Le aule scolastiche si trasformano in sale cinematografiche e luoghi di confronto civile, dove le storie raccontate sullo schermo incontrano le domande e le riflessioni degli studenti. È in questo contesto che il progetto scolastico “Il coraggio di Giuditta” ha vissuto due nuove tappe formative, portando il cinema direttamente a scuola e dando voce a protagonisti del mondo della cultura e dello spettacolo. Dopo gli incontri della scorsa settimana, le giornate del 26 e del 28 gennaio hanno coinvolto rispettivamente gli studenti dell’IC di Sellia Marina (diretto da Angelo Gagliardi) e dell’IC di Sersale (diretto da Maria Brutto), che hanno partecipato a due appuntamenti dedicati ai temi della legalità, della giustizia e della lotta alla criminalità organizzata, attraverso la visione di opere cinematografiche e il dialogo con ospiti di rilievo, collegati da remoto in aula.
La prima giornata è stata dedicata alla proiezione del film “Liberi di scegliere” (2019), diretto da Giacomo Campiotti e prodotto da Rai Fiction e Bibi Film. Al centro della pellicola la figura di Marco Lo Bianco, giudice del Tribunale dei minori di Reggio Calabria, e il suo sogno di sottrarre i ragazzi al destino imposto dalla ’ndrangheta, offrendo loro una concreta possibilità di riscatto. Un racconto intenso, capace di toccare corde profonde e di stimolare una riflessione autentica tra i giovani. A seguire, il dibattito con l’attore Francesco Colella ha arricchito l’incontro, trasformando la visione in un momento di confronto diretto e partecipato.Il secondo appuntamento ha visto protagonista “Il giudice meschino”, tratto dall’omonimo romanzo di Mimmo Gangemi, che ha dialogato con gli studenti in collegamento. La storia ruota attorno alla figura di Alberto Lenzi, magistrato disilluso e fuori dagli schemi, che dopo la morte violenta di un collega si immerge nelle indagini, affrontando senza sconti il sistema criminale. Un personaggio complesso che ha offerto ai ragazzi l’occasione di interrogarsi sulla dimensione umana della giustizia e sulle scelte individuali.

Due storie diverse ma unite da un filo comune: il ruolo della magistratura nella lotta alla ’ndrangheta, raccontato con uno sguardo realistico e lontano dalla retorica. Centrale, in entrambe le giornate, è stata l’opportunità di riflessione, che ha visto gli studenti protagonisti attivi, capaci di porre domande puntuali e di confrontarsi con gli ospiti su temi di grande attualità. Gli incontri si inseriscono nel percorso più ampio avviato nei giorni precedenti, che aveva registrato la presenza del regista Mimmo Calopresti e dell’attore Marcello Fonte.
Il progetto, ideato dalla Mediano Film, è stato finanziato nell’ambito del Bando Scuole 2025 – “Il linguaggio cinematografico e audiovisivo come oggetto e strumento di educazione e formazione”, promosso da CIPS - Cinema e Immagini per la Scuola e coordinato dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione, finalizzato allo sviluppo delle competenze mediali, all’inclusione, al contrasto del bullismo e alla promozione della legalità. Le nuove tappe confermano il valore di un modello didattico che fa della partecipazione e del confronto il suo punto di forza, accompagnando i ragazzi verso le prossime fasi del progetto, che li vedranno protagonisti nella realizzazione di un cortometraggio e nella narrazione consapevole del proprio territorio.
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