
Catanzaro - Sono arrivati i primi 50 medici cubani. È, infatti, giunto in Calabria il primo contingente di medici cubani che dovrà prendere servizio nelle strutture ospedaliere della Calabria. Si tratta di professionisti che da ieri sono ospitati in una struttura militare di Cosenza e oggi dovrebbero incontrare Roberto Occhiuto, presidente della Regione e commissario alla Sanità. In base agli accordi, il gruppo di medici starà a Cosenza tre settimane per perfezionare la lingua italiana ed è poi destinato ai presidi dell'Asp di Reggio Calabria e in particolare 16 medici a Locri, 16 a Polistena, 10 a Gioia Tauro e 10 a Melito Posto Salvo.
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Il compenso da corrispondere per ogni singolo professionista contrattualizzato, sulla base delle tariffe medio professionali e sulla base del calcolo dell’attuale regime impositivo e del calcolo effettuato per costi assicurativi e oneri connessi, secondo le normative e i prezzi correnti in Italia è pari a € 34,50/ora. La tariffa oraria rappresenta la trasposizione economica, tenuto conto della modalità professionale individuata, di quanto previsto dall’accordo quadro che individua in euro 4.700,00 l’importo della retribuzione mensile per ciascun medico. Le spese per ogni singolo medico di alloggio, viaggio e tutti gli altri rimborsi previsti dall’accordo quadro saranno anticipate dalla Regione Calabria secondo i regolamenti tariffari della Regione e quanto specificato nell’accordo quadro.
Occhiuto: "Nostro dovere affrontare emergenza"
"Hanno cercato di fermarci, con polemiche e con intoppi burocratici, ma ce l'abbiamo fatta. Come ho detto in più occasioni non ruberanno alcun posto di lavoro ai medici italiani, ma ci aiuteranno a tenere aperti reparti e ospedali. Il 2 gennaio inizieranno il corso presso l'Università della Calabria e appena saranno pronti cominceranno a lavorare negli ospedali calabresi". Così su Facebook il presidente della Regione Calabria e commissario ad acta per la Sanità, Roberto Occhiuto dopo l'arrivo in Calabria dei primi 50 medici cubani reclutati in base ad un'intesa siglata con il Paese caraibico. "Continuiamo senza sosta a cercare medici italiani tramite i concorsi - aggiunge Occhiuto - ma adesso il pericolo era di dover chiudere strutture sanitarie per carenza di personale. È nostro dovere affrontare l'emergenza con tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione, per garantire cure e servizi ai cittadini calabresi. Non ci faremo fermare".
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