Oggi autopsia sul carabiniere morto a Lamezia, i legali della famiglia: "Nostra missione è fare luce su motivi del suicidio"

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Lamezia Terme – Restano ancora tanti i punti non chiari sulla morte del brigadiere di 39 anni, Battista Mastroianni, che secondo la ricostruzione fornita dall’Arma si è tolto la vita nella notte fra il 30 e 31 gennaio con la pistola di ordinanza su via delle Terme. Oggi sarà effettuata l’autopsia sul corpo, successivamente potranno essere fissati i funerali, e intanto proseguono le indagini coordinate dalla procura di Lamezia e affidate al Nucleo investigativo dei carabinieri, per ricostruire i tasselli della vicenda anche attraverso alcuni accertamenti tecnici irripetibili sul telefono, verificando tutti i contatti soprattutto nelle ultime ore di vita. I legali nominati dalla famiglia Mastroianni, gli avvocati Ilario Circosta e Giuseppe Calderazzo, hanno provveduto all’indicazione dei periti di parte – i medici legali Federica Ferzini e Carmen Scalise e il tecnico Antonio Andrea Miriello – e seguono passo passo l’evoluzione delle indagini nel fascicolo, al momento iscritto “contro ignoti” alla procura di Lamezia: “La nostra missione – spiegano a il Lametino – è fare piena luce sul perché un carabiniere dedito e capace, un uomo dalle straordinarie qualità umane abbia deciso di togliersi la vita. Faremo di tutto per arrivare alla verità”.

Secondo quanto riferito dal Comando Provinciale Carabinieri di Catanzaro, il brigadiere in servizio in provincia di Reggio Calabria, che non era sposato e non aveva figli è stato fermato da una pattuglia dell’Arma in una zona periferica della città. “A seguito del controllo, lo stesso veniva invitato dai militari a seguirli in caserma col proprio mezzo privato, al fine di meglio chiarire i motivi della sua presenza in quel determinato luogo”. Ed è proprio lungo il tragitto che Mastroianni avrebbe accostato la sua auto a bordo strada e si sarebbe sparato con la pistola d’ordinanza. Molti elementi utili arriveranno dall’esame autoptico che sarà effettuato a Germaneto. Ciò che resta, al momento, è l’estremo riserbo nelle indagini e la grande ondata di commozione che questa vicenda ha suscitato nella comunità lametina, che si è stretta attorno ai familiari, testimoniando affetto e vicinanza per la tragedia avvenuta, e nella Locride, dove Mastroianni ha operato nei comuni di Caulonia e Bovalino.

Giulia Veltri

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