Vescio (Pd): "Giostre chiuse alla Fiera di San Biagio e ragazzi delusi, ennesima occasione persa"

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Lamezia Terme – “Ancora una volta l’amministrazione comunale si distingue per incapacità organizzativa. La chiusura delle giostre evidenzia i gravi limiti nella programmazione dell’Amministrazione Murone. Da ieri sera i giostrai sono stati costretti a chiudere, dopo aver montato le attrazioni e sostenuto costi e sacrifici, ritrovandosi ora impossibilitati a lavorare. Ci si chiede come sia stato possibile arrivare a questo punto”. A sollevare la questione in occasione dei festeggiamenti di San Biagio, è la consigliera comunale Pd, Lidia Vescio che, si chiede: “cosa è andato storto? Perché un evento storico, noto e programmabile da anni, non è stato organizzato per tempo? Dove si sono fermate le autorizzazioni e quale passaggio burocratico è stato ignorato o gestito in ritardo? È doveroso ricordare che da anni e anni, durante la Fiera di Sambiase, le giostre hanno rappresentato un punto di riferimento per intere generazioni. Chi è cresciuto in questo quartiere lo sa bene: interi pomeriggi trascorsi tra musica, colori e momenti di spensieratezza che oggi, inspiegabilmente, sono stati cancellati. Di ciò che per anni ha animato questo appuntamento storico restano solo giostre chiuse, nessuna musica, bambini e ragazzi delusi”.

Per Vescio si tratta di “un silenzio assordante là dove per consuetudine e memoria collettiva, dovrebbero esserci luci, suoni, risate e partecipazione. Eppure, non si può parlare di sorpresa: questo appuntamento è noto da anni e rappresenta una tradizione per Lamezia Terme. La fiera, è vero, si sta svolgendo regolarmente, ma senza le giostre. Quella che doveva essere una festa è diventata l’ennesima occasione persa. Una decisione incomprensibile che penalizza lavoratori, famiglie e soprattutto i più giovani, privati di un momento di svago e socialità che appartiene alla storia del quartiere e dell’intera città. Ci si chiede con quale logica – e con quale sensibilità – si continui ad amministrare ignorando il territorio, le sue tradizioni e le esigenze reali dei cittadini. Non è solo una questione di giostre o di musica: è una questione di visione e di tradizione. I bambini e ragazzi meritavano ben altro. Questa non è una svista. È l’ennesima figuraccia”.

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