Sport inclusivo e linguaggio, associazioni lametine: “C’è bisogno di un cambio di paradigma culturale”

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Lamezia Terme  - “Le recenti dichiarazioni di un assessore comunale, rilasciate durante la cerimonia di inaugurazione del nuovo Palazzetto dello Sport di Lamezia Terme il 19 gennaio, hanno sollevato un'importante riflessione sul linguaggio utilizzato in relazione allo sport inclusivo e alle persone con disabilità”. Sul tema intervengono Nunzia Coppedé (Presidente FISH Calabria ODV-ETS), Carlo Mercuri - U.N.I.T.A.L.S.I. Sottosezione di Lamezia, Emanuela Muraca dell’ANGSA Lamezia e Rosanna Durante dell’associazione Il Girasole ODV.

In particolare, riflettono sull'affermazione che sarebbe stata pronunciata in tale evento: "[...] Mi sono emozionato per la natura nell'evento perché racchiude gli sport inclusivi che riescono a dare a dei soggetti disabili la stessa visibilità che abbiamo noi persone normali [...]" che ha riportato al centro del dibattito “l'urgenza di un cambio di paradigma culturale”.

Il Decreto 62 del 2024, articolo 4, ricordano “rappresenta un passo fondamentale in questa direzione, sancendo l'eliminazione di definizioni che, per troppo tempo, hanno alimentato discriminazione. Lo sport, per sua essenza, dovrebbe promuovere l'inclusione, valorizzando l'impegno e le capacità di ogni individuo, senza distinzioni tra "normali" e "non normali". È fondamentale riconoscere l'unicità e l'irripetibilità di ogni persona, adeguando il linguaggio al rispetto dei diritti umani. Pur riconoscendo che si tratta di una rivoluzione culturale che richiede tempo e impegno costante, il Decreto 62 del 2024 rappresenta una conquista significativa per le persone con disabilità e le loro famiglie, che intendono farne rispettare i principi. Pur confidando nella buona fede dell'Assessore e nell'assenza di intenzioni offensive, l'episodio evidenzia quanto sia radicato un modo di esprimersi che necessita di essere superato. Ricordiamo le parole di Phil Craven, già presidente di IPC, in occasione delle Paraolimpiadi di Londra 2012: «In queste giornate non usate la parola disabile e la parola disabilità. Qui vedrete solo grandi abilità». Ci auguriamo che il nuovo Palazzetto dello Sport di Lamezia Terme possa diventare un simbolo di "grandi abilità" per tutti, promuovendo un'inclusione autentica e rispettosa”.

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