Lamezia, maltrattamenti a bambini di una scuola dell’infanzia: condannate 2 insegnanti e una collaboratrice

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Lamezia Terme - Dopo quasi sei anni dal rinvio a giudizio si è concluso il processo di primo grado nei confronti di due maestre e un ausiliario scolastico accusate di maltrattamenti a bambini in una scuola dell’infanzia della città. Le tre sono imputate a vario titolo dei reati di maltrattamenti ai danni di alcuni bambini che frequentavano quell’istituto, tutti dai 3 ai 5 anni di età, e di falso ideologico nella compilazione dei registri attestanti le presenze in classe. Il Tribunale di Lamezia Terme, dottor Rosario Aracri, dopo una articolata istruttoria dibattimentale fatta di perizie, esame degli agenti del Commissariato di Polizia di Lamezia diretti dalla dottoressa Ventriglia, di specialisti e dei familiari dei bambini maltrattati, e all’esito di una camera di consiglio di 3 ore, ha emesso la sentenza.

La sentenza di primo grado: R.C. (difesa dagli avvocati Pino Spinelli e Salvatore Cerra) condannata a 2 anni 5 mesi e 10 giorni di reclusione per il reato di maltrattamenti; M.P. (difesa dall’avvocato Antonio Larussa) è stata condannata a 2 anni di reclusione per il reato di maltrattamenti; C.C. (difesa dall’avvocato Massimiliano Carnovale) è stata condannata a 1 anno 9 mesi 10 e giorni di reclusione per falso. Nel contempo, le imputate C. e C. sono state assolte rispetto al reato di falso in relazione a talune specifiche giornate, nelle quali il contenuto dei registri corrispondeva al vero.

All’udienza di ieri il Pubblico Ministero (dott.ssa A. Arcuri) ha preso la parola replicando alle conclusioni rassegnate, alla scorsa udienza, dai difensori delle imputate, cui poi è seguito l’intervento dell’avvocato Aldo Ferraro in difesa di alcuni genitori di bambini maltrattati, costituiti parte civile nel processo, ed infine è intervenuto l’avvocato Spinelli in difesa dell’imputata R.C. ribadendo le conclusioni già rassegnate. Con la sentenza, il Giudice ha altresì condannato le imputate al risarcimento dei danni nei confronti dei genitori dei piccoli alunni maltrattati, da liquidarsi in separato giudizio civile, riconoscendo a loro favore una provvisionale di 2.000 euro ciascuna posta a carico del Ministero dell’Istruzione, che in questo processo era stato citato dai difensori di parte civile (gli avvocati Aldo Ferraro, Valentina Falvo, Michele Cerminara, Giuseppe De Blasi, Lucio Canzoniere, Rosario Perri, Vittorio Ceratti, Renzo Andricciola) quale responsabile civile per la condotta delle imputate. Vista la complessità del processo ed il tenore delle questioni giuridiche trattate, dovranno attendersi 90 giorni per il deposito delle motivazioni.

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