Da Maida a Crans Montana: il papà di Antonio, 16enne rimasto ferito racconta il dramma di Capodanno

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Maida - Un papà, Tommaso Lucia, calabrese di origini, precisamente di Maida, racconta il dramma della notte di Capodanno a Crans Montana vissuto dal figlio Antonio, in un’intervista al Corriere della Sera a cura di di Ferruccio Pinotti. L’amministrazione comunale e la comunità maidese si stringono a questa famiglia testimoniando solidarietà e vicinanza.

Lucia, scrivono dall’amministrazione comunale del centro dell’hinterland lametino: “è un papà originario di Maida, apprezzato uomo, professionista e dirigente ministeriale, che vive da diversi anni in Lombardia e oggi si trova a lottare accanto al figlio Antonio, appena sedicenne, un giovanissimo ferito ma uscito per fortuna vivo da un vero e proprio inferno di fuoco e fumi tossici. Una tragedia quella di Capodanno a Crans Montana con oltre 40 morti e più di 100 feriti, in gran parte giovanissimi, una tragedia evitabile e che grida giustizia perché causata da un misto di menefreghismo dei proprietari dei locali e di mancati controlli da parte di chi doveva far osservare le regole e non l’ha fatto”.

Così, l’amministrazione comunale di Maida esprime “solidarietà e vicinanza al giovanissimo Antonio e alla sua famiglia, al papà Tommaso e alla mamma Ilaria. L’augurio è di vedere presto la loro famiglia di nuovo unita nella loro casa, Antonio sereno e felice con i suoi cari. Un saluto affettuoso da parte di tutta la comunità maidese alla famiglia Lucia, nostri concittadini, in particolare a nonno Antonio e nonna Lucrezia. Una tragedia che poteva e doveva essere evitata nella civilissima Svizzera. Uniamo la nostra voce all’appello che Tommaso fa attraverso l’intervista al Corriere della Sera, affinché lo Stato Italiano continui a stare in tutti i modi accanto alle famiglie dei ragazzi feriti e dei ragazzi che non ci sono più".

Infine, un augurio “di una completa guarigione e un grande incoraggiamento al giovane Antonio che speriamo di vedere presto anche a Maida, nel paese delle sue origini, dove suo papà’ e la sua famiglia sappiamo essere in questo momento nel cuore e nelle preghiere di molti nostri concittadini”.

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