Lamezia, operazione “Dioniso” e “Tenaglia” contro narcotraffico e spaccio: assolto Pasquale Gullo

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Lamezia Terme - Il Tribunale Penale Collegiale di Lamezia Terme (Presidente Silvestri, a latere Aracri e Marasco) ha assolto Pasquale Gullo dall’accusa di aver partecipato all’associazione finalizzata al narcotraffico convenzionalmente denominata Operazione “Dioniso”. Gullo, era stato arrestato nell’ambito di tale operazione nel gennaio del 2017 accusato di aver partecipato all’associazione a delinquere finalizzato al narcotraffico nell’ambito di una cosca. Gullo, inoltre, veniva contestato il ruolo di acquirente e sub fornitore della sostanza stupefacente di tipo marjuana da destinare allo spaccio. Le contestazioni mosse al Gullo consistevano nella partecipazione dell’associazione finalizzata al traffico illecito di stupefacenti con l’aggravante delle modalità mafiose, nonché nella commissione.

Tra l’altro a Pasquale Gullo, sempre nell’ambito del procedimento Dioniso, venivano contestati un episodio di detenzione di sostanza stupefacente da destinare allo spaccio. L’indagato ha optato per il rito ordinario, giudizio nell’ambito del quale sono stati ascoltati una serie di collaboratori di giustizia sulla dedotta partecipazione al sodalizio finalizzato allo spaccio. Al procedimento relativo all’operazione “Dioniso” veniva riunito, tra l’altro, il procedimento relativo all’operazione “Tenaglia”, nel quale a Gullo veniva contestato, “al fine di agevolare l’associazione Cerra-Torcasio- Gualtieri, di essere destinatario, in concorso con altri imputati, di un quantitativo di oltre 32 kg di stupefacente trasportato dalla Puglia in Calabria, nonché gli veniva contestata la violazione delle norme sulla sorveglianza speciale cui lo stesso era sottoposto in quel periodo storico”.

L’Ufficio di Procura Distrettuale Antimafia di Catanzaro aveva chiesto la condanna di Gullo Pasquale. Il Tribunale, Sezione Penale Collegiale di Lamezia Terme, in relazione all’Operazione Dioniso ed all’operazione Tenaglia, in accoglimento delle argomentazioni difensive degli avvocati Antonio Larussa e Francesco Gambardella del Foro di Lamezia Terme, ha assolto Pasquale Gullo dall’accusa di partecipazione al narcotraffico per non aver commesso il fatto, dall’accusa di detenzione di un quantitativo imprecisato di stupefacenti perché il fatto non sussiste, mentre in relazione al trasporto di 32 kg di stupefacenti dalla Puglia, lo ha assolto per non aver commesso il fatto e dall’accusa della violazione delle norme sulla sorveglianza speciale perché il fatto non costituisce reato.

In particolare, la difesa del Gullo in sede di discussione ha fatto leva “sull’inidoneità delle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia in relazione all’epoca della loro collaborazione a dimostrare la partecipazione del Gullo alla consorteria finalizzata al narcotraffico, in considerazione anche del fatto che Pasquale Gullo era stato irrevocabilmente assolto dalla medesima contestazione nell’ambito dell’Operazione Crisalide 3”. La difesa, inoltre, ha sostenuto “l’infondatezza del concorso nel trasporto dello stupefacente, anche sulla scorta dell’intervenuta assoluzione del correo”. Sulla scorta di tali elementi, il Tribunale Penale di Lamezia Terme, in relazione ai due procedimenti, ha assolto Pasquale Gullo.

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