
Lamezia Terme - Nella Sala riunioni “A.B. Gianfranco Agapito” della Sezione AIA di Lamezia Terme, alla presenza del Presidente del presidio arbitrale lametino, Giacomo Bruzzano e dai relatori: Francesco Filomia Presidente CRA Calabria, Saverio Mirarchi Presidente LND, Girolamo Mesiti Presidente AIAC Calabria, Rosario Salerno Presidente AIA provincia di Catanzaro e degli ospiti Antonio Caroleo Componente LND, Sonia Carnovale delegato zonale LND Lamezia Terme, Salvatore Mirarchi Vice Presidente AIAC provincia di Catanzaro e Gennaro Molinaro Referente provinciale AIAC calcio femminile insieme ad alcuni rappresentanti delle società sportive del territorio, venerdì 20 febbraio, si è tenuto un tavolo di confronto dedicato al tema della tutela dei giovani arbitri e della prevenzione di ogni forma di violenza nei campi di gioco. Nel corso dell’iniziativa, è stato ribadito come il fenomeno delle aggressioni, fisiche e verbali, rappresenti una minaccia per l’intero movimento calcistico. È stato sottolineato che "dobbiamo allontanare chi non ha nulla a che vedere con questo meraviglioso sport" e che la collaborazione tra tutte le componenti — arbitri, allenatori, dirigenti, osservatori e famiglie — sia indispensabile per garantire un ambiente sano e formativo.
"Tutti i convenuti al tavolo - informano - hanno evidenziato che la violenza non può essere considerata parte del gioco e che il rispetto dei ruoli costituisce un valore educativo fondamentale. È stata richiamata l’importanza di un lavoro comune e continuativo, capace di isolare i comportamenti scorretti e di promuovere una cultura sportiva basata su dialogo, responsabilità e crescita. Particolare attenzione è stata dedicata al settore giovanile, dove - sottolineano - si registrano con maggiore frequenza episodi di esasperazione e atteggiamenti non consoni al contesto educativo. È stato ricordato che l’allenatore, insieme al capitano e ai dirigenti, rappresenta una figura centrale nella gestione del clima della gara e nel trasmettere ai giovani il valore del rispetto, anche di fronte all’errore arbitrale".
"Durante l’incontro - fanno sapere - sono state proposte nuove iniziative condivise: momenti formativi congiunti tra arbitri e allenatori, incontri nelle scuole calcio, attività di sensibilizzazione rivolte ai genitori e percorsi di crescita tecnica e comportamentale per i giovani arbitri. È stato inoltre presentato un progetto educativo che coinvolgerà scuole calcio, tecnici, psicologi e istituzioni territoriali, con l’obiettivo di promuovere una cultura sportiva sana e consapevole. La Sezione AIA di Lamezia Terme e tutte le componenti presenti hanno espresso la volontà di proseguire con determinazione su questa strada, convinte che solo attraverso l’unione e la corresponsabilità sia possibile tutelare i giovani, valorizzare il movimento arbitrale e garantire che il calcio rimanga una vera palestra di vita".
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