Vigor Lamezia in ripresa trascinata dall'estro e dalla tecnica di Catalano

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Lamezia Terme – Inizia ad intravedere la luce in fondo al tunnel, la Vigor Lamezia. In attesa di recuperare la mezz’ora finale della gara di Enna, con il vantaggio di poter ripartire dal doppio vantaggio, contro il Gela è arrivata una vittoria preziosissima, visti pure i mancati successi, o addirittura sconfitte, di ben sei delle nove squadre attualmente invischiate nella lotta salvezza assieme ai biancoverdi. Si è nuovamente usciti dalla zona play-out, ma per poter realmente iniziare a respirare aria pura adesso occorrerà completare l’opera al “Generale Gaeta”, battere il fanalino di coda Paternò e fare risultato domenica nella stracittadina di ritorno. Questi saranno, infatti, i prossimi tre impegni per Sanzone e compagni. Anche perché bisognerà vedere cosa accadrà qualora si dovesse accertare l’irregolare posizione del portiere De Falco della Nuova Igea Virtus nelle prime cinque gare di questo campionato. Qualora scattassero altrettanti 0-3 a tavolino, ne beneficerebbero, in termini di punti in più che si verrebbero a ritrovare in classifica, ben tre avversarie dirette della Vigor quali Sancataldese, Acireale ed Enna, che, contro la squadra di Barcellona Pozzo di Gotto, avevano, rispettivamente, perso, perso e pareggiato.

Vigor che sta comunque attraversando il miglior momento di questa sua travagliata stagione. Non era ancora mai accaduto di uscire battuti una sola volta da un filotto di cinque gare consecutive. La sfida contro la compagine da diverse settimane allenata dall’ex ReggioMed Peppe Misiti, non era tuttavia iniziata nel migliore dei modi. Nei primi 25’ i siciliani hanno avuto una marcia in più, specie in mezzo al campo dove l’ex Fc Lamezia Maltese ha fatto la differenza, approfittando in particolar modo della prova poco brillante del giovane Simonetta e dell’iniziale scarsa precisione nei passaggi del sardo Marigosu, e non solo. Tant’è che Iannì, autore di una gara del tutto priva di sbavature, in tale lasso di tempo ha dovuto compiere due provvidenziali interventi. Gela che aveva anche trovato quello che sarebbe stato lo 0-1 qualora la terna di turno non si fosse accorta della posizione attiva di off-side di Aperi sulla precisa inzuccata di Sbuttoni. Nella seconda metà dei primi 45’ i lametini hanno preso le contromisure ai biancazzurri, iniziando a giocare prevalentemente nella metacampo avversaria. Contrariamente a quanto era successo nella precedente sfida interna con l’Athletic Palermo, ieri i ragazzi di Renato Mancini sono rientrati dall’intervallo con la giusta determinazione, intensità e lucidità. L’ingresso di Andreassi al posto di Simonetta, con contestuale spostamento a centrale di centrocampo del prestante Maimone, ha poi contribuito a far aumentare il filtro a protezione della difesa e, al contempo, ad innescare una serie di ripartenze che hanno fatto molto male ai siciliani. A trascinare letteralmente i biancoverdi, ci ha poi pensato Giovanbattista Catalano, di gran lunga l’acquisto più azzeccato di questa stagione. Benchè impiegato da esterno d’attacco e non da trequartista, il fantasista di Cortale è andato a segno per la quarta domenica consecutiva.

Dopo aver dimostrato freddezza dagli undici metri contro Acireale ed Athletic Palermo, negli ultimi 180’, anzi 150’, è andato a segno due volte su azione. Oltre ad aver avuto il grande merito di sbloccare il risultato, contro i gelesi ha anche messo lo zampino in occasione del raddoppio, dato che Sansone ha ribadito in rete un suo angolo infrantosi contro la traversa. E’ sembrato essere ritornati ai tempi di Benedetto Mangiapane: anche adesso ogni tiro dalla bandierina, cross o punizione, diventa un costante pericolo per il portiere avversario. Catalano che diventa il nuovo capocannoniere della Vigor in questo torneo, avendo superato l’ormai ex biancoverde Tandara, fermatosi a tre centri.
Esordio in biancoverde, peraltro da titolare, per il brasiliano Bruno Cosendey. Salgono, così, a trentasei, inclusi coloro che sono già andati via, gli elementi utilizzati in queste prime ventitre gare ufficiali. Non male la prima uscita del nuovo centravanti. Si è vista la differenza nel poter finalmente contare su una prima punta aitante e forte fisicamente. Peccato solo per le due occasioni, una in particolare, non sfruttate a dovere. Tra i migliori in campo anche il centrale difensivo Sansone, implacabile nelle retrovie ed autore di diversi blitz in area avversaria. Con quello di ieri pomeriggio, sono già quattro, di cui tre in campionato, i gol con la casacca vigorina dell’ex Rende. Non aveva mai segnato così tanto in una stagione, come da lui stesso confermato, a fine gara, in sala stampa. Accanto a lui sta trovando sempre maggiore padronanza nel ruolo il 2007 Del Pin, che contro i siciliani ha collezionato la sua decima partita consecutiva da titolare. Sesta di fila per il poc’anzi citato Sansone, undicesima per Catalano. Messosi alle spalle qualche problema fisico, D’Anna è invece tornato a giocare dal primo minuto a distanza di poco più di un mese e mezzo.  Vigor ora chiamata a cercare di sfatare il tabù Sambiase al D’Ippolito. In quest’ultimo impianto, infatti, i biancoverdi non battono i cugini giallorossi addirittura dalla stagione 1986-87.

Ferdinando Gaetano

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