Lamezia, apertura curva nord stadio "D'Ippolito": un'attesa che diventa paradigma dello sperpero di denaro pubblico

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Lamezia Terme - Giugno, poi luglio e agosto 2025. In diversi giorni di questi tre mesi dello scorso anno, alcuni consiglieri comunali, presidenti di Commissioni e assessori, rilasciavano dichiarazioni in "pompa magna" dopo aver effettuato sopralluoghi tecnici finalizzati all'apertura della curva nord dello stadio "D'Ippolito". Di fatto un'opera pubblica a sé, costata 500mila euro, all'interno di una struttura sportiva. Completata da anni, con un primo collaudo nel 2010, ma mai aperta al pubblico perché, si disse fin da subito: non idonea nella recinzione, vista la vicinanza con il sottopasso che conduce negli spogliatoi e la strada adiacente. In sostanza, gli spettatori potevano arrecare problemi agli atleti della squadra ospite giacché sotto la curva vi è lo spazio per il pullman che porta la squadra ospite al "D'Ippolito" e quindi dentro gli spogliatoi. Ma anche il pericolo di lanci di oggetti su via Marconi. Insomma, difficile in simili condizioni, avere il nulla osta soprattutto dalle forze dell'ordine. Nel corso degli anni, gli annunci di imminente apertura non sono mancati, sia di esponenti di centrosinistra che di centrodestra. Tutti puntualmente caduti nel vuoto.

Ciononostante, nei mesi citati in apertura, sembrava che la situazione si potesse sbloccare tant'è che l'Amministrazione comunale insediatasi affidava ad un tecnico (l'ingegnere, Nicola Mazzocca) il compito portato avanti egregiamente di "risanare" la complessa vicenda. Ma cosa occorreva e occorre per aprire la curva?  1) realizzazione opere di protezione (reti orizzontali per protezione sottopassaggio da lancio di oggetti - reti verticali perimetrali alla struttura per protezione da lancio diretto di oggetti su via Marconi);  2) verifica di validità e/o eventuale aggiornamento delle dichiarazioni di conformità degli impianti; 3) verifica corretto funzionamento sistema telecamere;  4) attivazione ascensore curva nord;  5) in occasione degli eventi occorrerà predisporre (a cura delle società sportive) un sistema temporaneo di gestione della sicurezza con barriere, cancelli, protezioni e quant’altro, lungo le strade perimetrali all'impianto (così come fatto in passato in occasione di eventi sportivi di rilevanza).

Secondo quanto appreso, solo dopo aver ottemperato in particolare ai primi 4 punti, la Commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo farà il sopralluogo finale per dare l'ok all'apertura. L'ingegnere Mazzocca, dunque, ha espletato il suo compito, comprensivo come si evince di relative richieste delle forze dell'ordine. Cosa aspetta ora l'attuale Amministrazione comunale che ha stanziato da tempo 50mila euro più altri 30mila? Cosa frena l'apertura della curva? Le forze dell’ordine hanno ancora qualche perplessità? La vicenda della curva nord del "D'Ippolito" rappresenta il paradigma dello sperpero di denaro pubblico. Come se fin dalla sua progettazione, non si sapesse la conformazione in cui essa andava a collocarsi e le relative modifiche da approntare prima della definitiva consegna.

A.C.

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