'Ndrangheta, per la cosca Commisso "Gratteri peggio di Falcone e Borsellino"

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Reggio Calabria - "Dopo Falcone e Borsellino, né è uscito fuori un altro… un nuovo magistrato… Nicola Gratteri". "Il peggiore che abbiamo". In un'intercettazione agli atti dell'inchiesta "Risiko" contro la cosca Commisso di Siderno, gli indagati hanno fatto il nome del procuratore di Napoli che, per molti anni, ha indagato sulla 'ndrangheta nel periodo in cui era in servizio alle Procure di Reggio Calabria e Catanzaro. L'intercettazione - anticipata nei giorni scorsi dal Fatto Quotidiano - è stata registrata il 24 agosto 2024 dai carabinieri del Ros a Siderno dove l'indagato Frank Albanese, ritenuto dalla Dda di Reggio Calabria il punto di riferimento della cosca Commisso al Albany nello Stato di New York, stava conversando in lingua inglese con uno zio materno, Frank Jr. Archino che non è indagato.

Quest'ultimo ha paragonato Gratteri ai due magistrati morti nel 1992 nelle stragi di Capaci e via D'Amelio. Riferendosi all'attuale procuratore di Napoli, Frank Albanese ha affermato: "Questo magistrato qui, era di qua… di questa zona… Nicola Gratteri… è sempre sul telegiornale e tutto". All'esternazione dello zio secondo cui "dicevano che era un vero figlio di puttana" e che "era peggio di Borsellino e Falcone", Frank Albanese ha risposto: "Sì. Il peggiore che abbiamo!... lui (Gratteri, ndr) prima era a Locri… poi da lì è andato a Reggio, poi da Reggio è andato a Catanzaro!".

La conversazione, finita agli atti dell'inchiesta, si conclude con una domanda dello zio "È ancora vivo o morto?" al che l'indagato risponde "No è ancora vivo… adesso… lo hanno mandato a… Napoli!".

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