
Lamezia Terme - "Uno strumento che è un'opportunità per le imprese, perché quando ci sono i segnali di crisi anziché aspettare che questa crisi, poi, si trasformi in un'insolvenza, è meglio prevenire. Si tratta di una procedura stragiudiziale che consente all'impresa di mettere in piedi un piano di di risanamento onde evitare poi di arrivare a una liquidazione giudiziaria". Lo ha detto da Franco Rubino, ordinario di Economia aziendale e direttore del Dipartimento di Scienze aziendali e giuridiche dell'Università della Calabria, in occasione del convegno 'La composizione negoziata per la soluzione della crisi d'impresa', che si è svolto a Lamezia Terme.
La composizione negoziata della crisi d'impresa è un nuovo istituto a carattere volontario introdotto nell'ordinamento italiano con il Decreto legislativo n' 14 del 2019, per aiutare gli imprenditori in difficoltà a superare la crisi prima che degeneri in insolvenza irreversibile. "È necessario - ha aggiunto Rubino - per poter procedere fare una richiesta alla Camera di commercio che nominerà poi un esperto liquidatore che seguirà l'impresa in questa procedura. Da evidenziare che l'esperto della composizione negoziata non si sostituisce all'imprenditore ma è, più che altro, un consulente che deve accompagnare verso il risanamento, quindi la proprietà dell'azienda e la gestione restano agli amministratori che comunque continuano la loro attività. Nello stesso tempo l'esperto non può imporre, non può obbligare a nulla, ma può semplicemente agevolare, quindi mettere in contatto l'impresa con i creditori, con l'Agenzia delle entrate, se ci sono debiti fiscali con l'Inps, se ci sono debiti previdenziale e poi, soprattutto, l'esperto negoziatore deve valutare il piano di risanamento, cioè per poter poi concludere la procedura in maniera favorevole è necessario che questo piano di risanamento venga attuato con l'accordo dei creditori e, quindi, l'azienda possa in qualche modo risollevarsi e ritornare a operare nella normalità".
"Come associazione - ha detto Rosella Zofrea, delegato regionale Debitum - non parliamo di crisi per sentito dire: la viviamo ogni giorno nelle imprese. E oggi è chiaro che non siamo davanti a una fase passeggera. È una crisi strutturale. Dal 2019 a oggi, a livello nazionale, sono scomparse oltre 43mila imprese e, nel solo commercio, quasi 100mila attività hanno chiuso, con circa 300mila posti di lavoro persi. Numeri che raccontano una realtà semplice: fare impresa è diventato molto più difficile. In questo contesto opera il Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza, in vigore dal 15 luglio 2022, che segna una svolta culturale netta".
"Ci auguriamo che con l'iniziativa di oggi - ha rimarcato Pietro Falbo, presidente della Camera di commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia - ci sia più attenzione nei confronti di questo istituto che come è stato concepito supera la posizione concorsuale e dà la possibilità alle aziende di smarcarsi da situazioni più complicate". Gli aspetti tecnici e legali della disciplina di composizione negoziata, sono stati illustrati da Francesco D'Antuono, esperto nelle procedure di risanamento aziendale. L’incontro è stato moderato dal giornalista, Antonio Cannone.

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