Lamezia, flash mob “Nomi senza riva” in piazzetta San Domenico per ricordare le vittime del mare

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Lamezia Terme – Nomi e corpi senza riva e arrivo, volti irriconoscibili, o quasi e senza una identità ben definita. Si tratta del triste bollettino che la violenta mareggiata dei giorni scorsi ci ha lasciato. Una disgrazia, che ha colpito le nostre coste, come tante altre ce ne sono state e sulla quale non si può certo rimanere immobili: "un silenzio che diventa assordante", come è stato spiegato dagli organizzatori del flash mob che si è tenuto in piazzetta San Domenico. Un momento che ha inneggiato la solidarietà, la condivisione e il rispetto reciproco contro il tragico evento accaduto alcuni giorni fa.

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“La vera umanità - è stato puntualizzato - non deve mai rimanere in silenzio perché è sempre responsabile di quanto ci accade attorno. È necessario quindi fermarsi, fare memoria e non lasciare che il silenzio sia l’unica risposta: è doveroso ricordare le vittime del mare”. Quello di questa sera è stato quindi un modo breve ma intenso per dare un’identità a questi corpi restituiti dal mare e dalle sue onde. L’evento è consistito in un melting pot, quindi, diverse persone di culture e razze diverse che, come da programma, si sono tenute per le mani, tutte ondeggianti, come appunto le onde del mare formando un grande cerchio che ha rappresentato una specie di corridoio umanitario. Il dolore è stato poi raffigurato da chi è rimasto a terra su di un predisposto telo blu (rappresentante il mare).

Il flash mob di questa sera è stato promosso da: Comunità Progetto Sud, Cooperativa Sociale Inrete, SAI Due Soli e SAI LunaRossa di Lamezia Terme, SAI Terre Sorelle di Miglierina e dal Movimento Umanità in Ricerca.

Francesco Ielà

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