Volley, la Raffaele Lamezia lotta per tre ore ma cede al tie-break contro la Scalia Sciacca

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Lamezi Terme - Una battaglia lunga quasi tre ore, giocata punto su punto, con il cuore oltre l’ostacolo. La Raffaele Lamezia esce sconfitta 3-2 dal Palatenda “Nino Roccazzella” contro la Scalia Sciacca Volley, ma lo fa dopo una prestazione di carattere che lascia più di un rimpianto.

La cronaca: "L’avvio di gara ha visto i padroni di casa aggiudicarsi il primo set (25-21), sfruttando maggiore concretezza nei momenti chiave. La risposta dei calabresi non si è fatta attendere: Lamezia ha alzato ritmo e intensità, trovando nel secondo parziale le soluzioni giuste per ristabilire l’equilibrio.Nel terzo set Sciacca è tornata avanti (25-21), ma la squadra guidata da coach Frinzi Russo non ha mai smesso di crederci. Nel quarto parziale è arrivata una reazione veemente: trascinata da un super Palmeri, Lamezia ha dominato la frazione (18-25), rimandando ogni verdetto al tie-break. L’ultimo set è stato un concentrato di tensione e spettacolo. La Raffaele ha condotto con lucidità fino al 14-12, arrivando a un passo dal colpaccio esterno. A un solo punto dalla vittoria, però, è arrivata la reazione dei siciliani, capaci di infilare tre punti consecutivi e chiudere sul 16-14. Resta l’amaro in bocca per un successo sfumato sul più bello, ma anche la consapevolezza di aver disputato una gara di alto livello su un campo difficile. Una prestazione che conferma la solidità e il carattere della Raffaele Lamezia, pronta a ripartire con ancora maggiore determinazione dai segnali positivi mostrati in questa maratona sportiva".

A fine match, il mister Maurizio Davoli dichiara: "È stata una partita combattuta. Siamo stati sempre sotto di un set, è vero, ma la squadra non ha mai smesso di lottare. Questo per me è il segnale più importante il carattere c’è. Dobbiamo crescere nella gestione dei momenti chiave trasformare la pressione in energia positiva. Le sconfitte come questa 3a2 fanno male ma costruiscono mentalità. Ripartiamo da qui dalla consapevolezza che il lavoro paga. Continuiamo a crederci".

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