
Lamezia Terme - Dopo l’avvio del percorso per l’introduzione della definizione agevolata dei tributi locali da parte del Comune di Lamezia Terme, già annunciato nei giorni scorsi, si apre ora una nuova e significativa fase di interlocuzione istituzionale. È quanto rende noto Giovanni Manuel Raso, Presidente II Commissione Consiliare e consigliere comunale del gruppo di Fratelli d’Italia che, ricorda come: "a seguito del quesito formalmente trasmesso al Ministero dell’Economia e delle Finanze in qualità di Presidente della II Commissione Consiliare “Servizi Economici e Finanziari” del Comune di Lamezia Terme, si è infatti attivato un confronto diretto con il MEF grazie anche all’interessamento dell’onorevole Denis Nesci, che sta seguendo l’iniziativa e accompagnando l’interlocuzione con gli uffici competenti per valutare una possibile soluzione normativa".
Secondo Raso "si tratta di un passaggio ulteriore rispetto al percorso già avviato, che si inserisce in una linea di lavoro condivisa con il Sindaco e con l’Amministrazione comunale, orientata a dare risposte concrete ai cittadini e a mettere gli enti locali nelle condizioni di utilizzare strumenti realmente efficaci, senza creare disuguaglianze e senza scaricare il peso delle criticità sui contribuenti. Il nodo centrale resta quello già evidenziato: la disciplina vigente sulla definizione agevolata delle entrate locali consente ai Comuni di introdurre, attraverso apposito regolamento, misure di regolarizzazione dei debiti tributari e patrimoniali utili a rafforzare la riscossione e a garantire l’equilibrio di bilancio. Tuttavia, l’attuale impianto normativo non permette di includere i tributi locali già affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione se non attraverso una specifica previsione legislativa statale. Questa limitazione determina una disparità difficilmente giustificabile: contribuenti con il medesimo debito verso lo stesso Comune possono trovarsi in condizioni differenti esclusivamente in base al canale di riscossione utilizzato. Non cambia la natura del debito, ma mutano le possibilità di accesso alla definizione agevolata, creando un evidente disallineamento che finisce per penalizzare sia i cittadini sia l’efficacia complessiva delle politiche di recupero".
Proprio per superare tale asimmetria, nel quesito inviato al Ministero, precisa Raso: "è stata rappresentata l’opportunità di un intervento correttivo che consenta agli enti locali, mediante deliberazione consiliare, di estendere la definizione agevolata anche ai carichi già affidati all’AER, demandando successivamente all’Agente della riscossione gli aspetti tecnici e operativi, modalità di adesione e flussi informativi. Se il confronto con il Ministero dovesse tradursi in un intervento chiarificatore o normativo, Lamezia potrebbe fare da apripista per una soluzione valida per tutti i Comuni italiani, rafforzando l’autonomia degli enti locali e garantendo parità di trattamento ai contribuenti su tutto il territorio nazionale. Come gruppo di Fratelli d’Italia continueremo a seguire con attenzione ogni sviluppo del confronto istituzionale, in costante raccordo con il Sindaco e con l’Amministrazione comunale, perché su temi così delicati servono serietà, coerenza e risultati concreti: meno annunci e più strumenti che funzionano davvero".
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