
Gizzeria Lido - Anche quest’anno la parrocchia Immacolata di Gizzeria Lido ha scelto di raccontare, con intensità e partecipazione, i momenti più significativi della Passione di Cristo attraverso due serate cariche di emozione. "Un percorso narrativo e spirituale - è detto in una nota - che ha guidato il pubblico dal Battesimo di Gesù alla resurrezione di Lazzaro, passando poi per gli episodi più drammatici: l’Ultima Cena, Consiglio del tradimento,Getsemani e cattura, negazione di Pietro nella serata di sabato.
Il racconto è proseguito poi domenica con la condanna nel Sinediro, di fronte a Pilato e il clamore della folla, fino alla suggestiva ricostruzione di un tratto del Calvario. Culminato con il messaggio di speranza della resurrezione, presso il cortile dell’oratorio parrocchiale “Christian e Niccolò” di Mortilla.
A dare vita a questo progetto sono stati oltre cinquanta membri della comunità parrocchiale: un gruppo sorprendentemente variegato per età, professioni e stili di vita, unito però dallo stesso desiderio di condividere un’esperienza autentica. Dopo il primo esperimento dello scorso anno, Padre Francesco (Salvista) ha convocato nuovamente i parrocchiani che si sono ritrovati con costanza a partire da ottobre, incontrandosi ogni settimana per costruire insieme ogni dettaglio della rappresentazione. Prove, idee, confronto: un lavoro corale che ha saputo fondere tradizione e creatività, dando forma a un modo nuovo, ma profondamente radicato, di trasmettere il Vangelo.
Si può stare insieme anche con semplicità, senza eccessi né grandi mezzi, ma con il desiderio sincero di dare il meglio di sé. È questo lo spirito che ha animato ogni partecipante: senza divisioni o protagonismi, ciascuno ha offerto il proprio contributo con discrezione e dedizione. Non solo i membri della parrocchia, ma anche diverse associazioni del territorio hanno scelto di collaborare, dimostrando come l’unione possa trasformarsi in un autentico senso di comunità.
Un’esperienza che va oltre la rappresentazione stessa e che richiama un’immagine profonda: quella di una comunità raccolta, proprio come Gesù l’ha desiderata, stretta attorno a Maria e Giovanni. In un tempo spesso segnato da notizie negative, questa iniziativa ha voluto raccontare altro: la forza della collaborazione, il valore dell’impegno condiviso e la bellezza di sentirsi parte di qualcosa di più grande. Un messaggio semplice ma potente - concludono - che continua a risuonare anche dopo il sipario: insieme si può costruire qualcosa di vero, significativo e profondamente umano".
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