
Lamezia Terme - Il Partito Democratico di Lamezia Terme accende un faro sulla gestione del patrimonio culturale e chiede trasparenza sullo stato di avanzamento dei grandi progetti di riqualificazione in corso. "I beni storici della Città non sono un semplice fregio da esibire nelle occasioni di gala oppure a consumo di piccoli e grandi eventi, piuttosto gli investimenti e gli sforzi compiuti sui beni comuni meritano trasparenza e visione”. Per il Pd la cultura e la sua promozione “non equivalgono alla mera promozione turistica, ma costituiscono il capitale identitario della Città, sono una risorsa immateriale strategica per i processi di innovazione territoriale, di sviluppo e coesione sociale, oltre a rappresentare un motore di responsabilità collettiva. Partecipare alla vita culturale è un diritto universale che il Comune deve garantire trasformando beni archeologici e biblioteche in servizi reali e accessibili, fruibili ogni giorno da ogni cittadino. Solo garantendo servizi dignitosi ai residenti, attraverso una gestione trasparente e qualificata, potremo essere una "porta della Calabria" credibile per i flussi turistici nazionali e internazionali”.
Per questo motivo, come Commissione Cultura del Partito Democratico, esprimiamo “profonda preoccupazione per lo stato di incertezza che avvolge i grandi progetti di riqualificazione ereditati dalla precedente amministrazione di cui - ricordiamo - diversi tra assessori e consiglieri attuali erano parte e ne rappresentano la continuità. Il simbolo della nostra città, il Castello Normanno-Svevo, continua a restare fisicamente inaccessibile e privo di una strategia di valorizzazione. Nonostante la pubblicazione in extremis lo scorso 24 dicembre - un singolare “regalo di Natale” ai cittadini - della determina a contrarre per l’appalto (valore di oltre 4,9 milioni di euro), il silenzio che circonda l'opera è assordante. “Il Castello non è un bene da citare ricorrentemente con vacuità, ma il cuore della nostra storia” dichiarano i rappresentanti del PD. “Chiediamo alla Giunta e all’Assessore competente se gli ingenti fondi ad esso destinati siano ancora certi. Si vocifera con insistenza di un definanziamento: vogliamo smentite ufficiali. Quali sono i tempi reali di avvio del cantiere? Lamezia non può perdere quasi 5 milioni di euro per inerzia amministrativa o incapacità nella gestione dei flussi finanziari”. Analizzando il Documento Unico di Programmazione (DUP) 2026-2028, emerge peraltro uno scollamento allarmante tra le ambizioni dichiarate e la realtà dei fatti. Si tratta di un Documento di Programmazione o di Libro dei Sogni? Mentre si riempiono pagine sul rilancio turistico, esprimiamo ancora preoccupazione per gli ulteriori interventi fondamentali avviati dalla precedente Amministrazione, come quelli per il Teatro Umberto (€ 422.055), il Teatro Politeama Costabile (€ 328.265) e l’ambizioso progetto del Museo dei Bambini nell’ex Anagrafe di Corso Numistrano (€ 844.110). Senza una visione organica di gestione, questi progetti rischiano di trasformarsi in cattedrali nel deserto inaccessibili, o non funzionali”.
“Rifiutiamo sterili voli pindarici su suggestioni futuribili, come quelle relative all’Abbazia Benedettina (faticosamente restituito in passato alla collettività e ora nuovamente in abbandono) o al Parco di Terina: la nostra analisi e richiesta di trasparenza si àncora rigorosamente al perimetro della concretezza amministrativa. Chiediamo conto di ciò che è già in itinere, dei fondi già stanziati e dei progetti cantierabili che rischiano di naufragare nel silenzio. Il PD esige che la cultura torni a essere un servizio pubblico essenziale: dalla piena fruibilità della Biblioteca Comunale "Oreste Borrello", o la messa in sicurezza di uno tra gli scrigni che la Città possiede che è la Casa del Libro Antico, fino al pieno funzionamento dello Sportello dei Servizi al Viaggiatore. Visti tali presupposti, ci chiediamo: come può essere credibile l’avvio di una strategia turistica a lungo termine? Lamezia Terme possiede un potenziale immenso che l’attuale Amministrazione sta gestendo con affanno e opacità. Il Partito Democratico non permetterà che un solo euro della collettività vada sprecato. La cultura deve essere un diritto vissuto quotidianamente, non un annuncio da campagna elettorale permanente”, concludono dalla Commissione Cultura del Partito Democratico Lamezia Terme.
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